Con Alessandro Haber si apre il Festival CassinoOFF

Teatro
L'attore italiano Alessandro Haber al Festival della Filosofia di Mantova, 12 settembre 2014. ANSA/UFFICIO STAMPA ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

L’attore leggerà testi e poesie di Charles Bukowski. Sul palco del festival anche Iaia Forte e Fabrizio Saccomanno

Ci sono figure che più di altre sembrano attendere qualcuno che le faccia rivivere. In carne e ossa, imprestando non solo la voce ma il corpo e il volto, gli umori, il sudore, i fiati pesanti, l’odore di birra e di vino, la raucedine, i colori grevi e i movimenti sgraziati.

Charles Bukowski è una di queste e ha trovato in Alessandro Haber una consona destinazione. Attore che cavalca la sua immagine bohémien, trasandata e maledetta, amante delle donne e del gioco d’azzardo, Haber dà vita all’esponente del cosiddetto realismo sporco da ormai più di dieci anni, in recital di differente portata, a volte solo al leggio a volte accompagnato da quattro musicisti, e ormai è egli stesso a parlare di simbiosi.

Senza scaletta, lasciandosi trasportare dalle parole che sono esse stesse generative di umori, farà vivere i testi e le poesie originali di Bukowski partendo – unico dato certo – da Lo stile che è, per esempio, quello di “Hemingway quando si è fatto saltare le cervella con un fucile”.

L’appuntamento è a Cassino, questa sera a partire dalle 21 (Aula Pacis), giorno di inaugurazione del Festival del Teatro Civile CassinoOFF organizzato dall’Associazione CittàCultura e diretto da Francesca De Sanctis.

Alla sua quinta edizione, il festival prosegue fino al 30 aprile e vede, tra gli altri, la presenza di Iaia Forte con Un bacio di Ivan Cotroneo, una storia di violenza e omofobia tra adolescenti liberamente ispirata a un fatto di cronaca avvenuto in un liceo californiano, in cui si parla di corteggiamenti respinti e colpi di pistola alla nuca (18 marzo ore 21, Aula Pacis); Fabrizio Saccomanno con Gramsci. Antonio detto Nino, un testo elaborato a quattro mani con Francesco Niccolini: sguardo accorato sulla vita privata, prende le mosse dalle lettere piene di tenerezza scritte ai suoi figli, dove non nomina mai il carcere, mentre sullo sfondo, si affaccia il tormentoso rapporto con il Pci, il Pcus e l’internazionale socialista, le incomprensioni con Togliatti e con Stalin (8 aprile ore 21, Biblioteca comunale Pietro Malatesta).

Il 29 marzo alle 21 (Aula Pacis) si attende invece l’anteprima del nuovo spettacolo di Ulderico Pesce con Andrea Satta dei Tetes de Bois. La fisarmonica verde, ovvero un capitolo privato di Seconda Guerra Mondiale che mette al centro il rapporto postumo tra un padre internato in un campo di concentramento in Germania e un figlio che cerca di ricostruire i momenti salienti della vita del padre in base agli oggetti che lui ha lasciato.

Il festival, che prevede anche serate musicali, performance di danza, laboratori, ha inoltre istituito un premio al migliore spettacolo che consiste in una replica pagata a cachet all’interno della programmazione in corso. Stasera verrà comunicato il vincitore della terza edizione: Nostra Italia del miracolo, ispirato alla figura di Camilla Cederna, con Maura Pettoruto, drammaturgia e regia Giulio Costa, in scena il 9 aprile presso la Biblioteca Pietro Malatesta.

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