Comuni, Renzi: “Investimenti fuori dal patto di stabilità”

Governo
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, a Verona per la tappa scaligera del tour 'Cento città', Verona, 10 ottobre 2015. ANSA / SIMONE VENEZIA

Il premier all’assemblea di Unindustria: “Nel 2016 aggrediremo 8000 partecipate pubbliche”

“Diciamo con chiarezza ai comuni che tutto ciò che è avanzo di amministrazione nella parte investimenti, non di spesa corrente, a far data dal primo gennaio 2016 sarà fuori dal patto di stabilità, stiamo lavorando anche per farlo con le regioni, ma ancora non abbiamo trovato la quadratura economica”. Così Matteo Renzi all’assemblea di Unindustria svincola i sindaci dal patto di stabilità. Il premier ci tiene a precisare che sarà svincolata dal patto “solo la parte investimenti

Il Presidente del consiglio si concentra sulle partecipate che il governo “aggredirà nel 2016 per far si che siano più competitive anche all’estero”. Una battuta anche sulle Poste che vanno in borsa e “non saranno più il luogo delle schifezze dei politici, che per 40/60 anni hanno fatto assumere chi volevano loro. Ora – continua il premier – le mettiamo sul mercato, questa è una rivoluzione globale”.

Agli imprenditori Renzi dice: “Chi investirà in beni strumentali, purché non immobili, avrà la possibilità di portare in ammortamento non il 100 ma il 140%. Chi nel 2016 investe nella propria azienda ha l’incoraggiamento dello Stato, ma anche risorse per dimostrare che stavolta, finalmente l’Italia riparte”. Poi un’invito agli imprenditori ad investire sulla cultura perché l’Italia “non sara’ mai una potenza nucleare, ma siamo una potenza culturale nel mondo. E non si fa cultura senza impegno economico. Voi imprenditori venite da lì. Quando nel nostro Paese si è realizzato qualcosa di grande a livello culturale – ha aggiunto Renzi – e perché qualcuno faceva funzionare le cose a livello economico e finanziario. Le opere di Michelangelo e Leonardo non sarebbero state possibili senza mecenati”.

 

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