Come sarà l’anticipo pensionistico, ecco gli ultimi dettagli

Pensioni
12 04 2007 Brescia Inps cartelle previdenziali istituto nazionale previdenza sociale Ph.FotoLive Ettore Ranzani

Le novità del “pacchetto pensione” che l’esecutivo varerà domani con la legge di Bilancio.

 L’Ape (l’anticipo pensionistico) andrà in vigore dal prossimo primo maggio e il governo includerà le maestre, gli operai edili e alcune categorie di infermieri nella platea di lavoratori per i quali l’anticipo sarà interamente a carico dello Stato.

Sono le novità del “pacchetto pensione” che l’esecutivo varerà domani con la legge di Bilancio. Le nuove caratteristiche della flessibilità in uscita, non certo dettagli, sono state stabilite stamane nell’incontro tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini e i rappresentanti dei sindacati. Al centro dell’incontro, nel quale non erano presenti i segretari generali dei rappresentanti dei lavoratori – era un tavolo soprattutto tecnico – c’era l’individuazione dei lavori gravosi e delle altre situazioni di disagio che daranno diritto alle agevolazioni previste dalla recente intesa tra sindacati e governo sulla previdenza arrivata il 28 settembre scorso dopo un lungo confronto, aperto, durato diversi mesi (il dialogo è cominciato a maggio).

Le due condizioni per accedere all’Ape agevolata, definite oggi, sono il possesso si 30 anni di contributi se disoccupati  – 35 se si è lavoratori attivi – e il tetto di 1.350 euro lordi. In caso di un reddito superiore si pagherebbe la rata dell’anticipo solo per la parte eccedente i 1.350 euro.

Per l’Ape volontaria – l’anticipo pensionistico su base volontaria – la rata di restituzione sarà pari a circa 4,5-4,6% per ogni anno di anticipo sulla pensione. Per questa misura il governo stanzierà delle risorse per questa misura, visto che il 4,5% annuo non copre tutti i costi del prestito. I lavoratori, anche del settore pubblico e partite Iva, potranno andare in pensione, su base volontaria, con un anticipo di 3 anni e 7 mesi (a partire quindi da 63 anni) ricevendo un prestito dalla banca che poi sarà restituito in 20 anni. Le assicurazioni dovranno garantire i rimborsi in caso di decesso. L’Ape è esente da imposte e sarà erogata per 12 mensilità.

Tutte le altre misure del “pacchetto previdenza” sono fissate e ricalcano il verbale già siglato dai leader sindacali dopo l’incontro con il Governo del 28 settembre scorso e Nannicini ha confermato ai sindacati che il governo stanzierà 1,5 miliardi nel 2017 e 1,6 nel 2018 per complessivi sei miliardi nel triennio.

Rendita integrativa temporanea anticipata. Accanto o in alternativa all’Ape, i lavoratori iscritti a un fondo pensione potranno chiedere un anticipo dell’assegno con una tassazione del 15%. Per potere beneficiare del Rita bisognerà avere gli stessi requisiti previsti per l’Ape. Secondo Il Sole-24Ore gli iscritti ai fondi di lungo corso potranno godere di una tassazione agevolata che può scendere fino al 9%. Oggi l’anticipo della rendita è generalmente tassato al 23%.

Sarà previsto un alleggerimento dei requisiti pensionistici per i lavoratori impiegati in attività usuranti (notturne o particolarmente pesanti).I lavoratori precoci che abbiano iniziato a lavorare prima dei 19 anni potranno accedere all’Ape sociale con 41 anni di contributi, se disoccupati o abbiano svolto lavori faticosi. Nessuna penalizzazione per chi va in pensione a 62 anni, con almeno 12 mesi di contributi versati prima dei 19 anni.

Quattordicesima. La platea dei beneficiari salirà a 3,3 milioni di persone (da 2,1 milioni) attraverso un aumento del 30% dell’importo per chi già la riceve (ovvero i pensionati con 750 euro al mese) e una estensione della platea fino a 1.000 euro mensili.Attualmente, i pensionati con più di 64 anni che percepiscono una pensione non superiore a circa 750 euro al mese, ricevono ogni anno a luglio un ‘bonus’ (la quattordicesima) tra 336 e 504 euro in base agli anni di contributi.

Ricongiunzioni. Saranno gratuite le ricongiunzioni dei contributi per i lavoratori con carriere ‘mobili’, che oggi sono invece onerose. La misura riguarda chi, nella sua carriera lavorativa, si trovi ad esempio a passare tra pubblico e privato o da gestioni pensionistiche differenti. Saranno inclusi i periodi di riscatto della laurea.

No tax Area. Infine, la fascia di reddito entro la quale i pensionati saranno esonerati dal pagamento delle tasse sarà per tutti di 8.125 euro annui, la stessa dei lavoratori dipendenti, e senza distinzione tra over e under 75 anni.

 

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