Fallito il golpe anti-Erdogan. Tensione con gli Usa

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Arrestati quasi 3000 militari; sollevati dall’incarico 2.745 giudici

E’ fallito il colpo di stato militare che in Turchia puntava a destituire il governo del presidente Recep Tayyp Erdogan. Il bilancio è di almeno 161 morti e più di mille feriti, 2.839 militari arrestati, 29 colonnelli e cinque generali rimossi, 2.745 giudici sollevati dall’incarico.

Il governo, tramite il premier Binali Yildirim, ha annunciato di aver ripreso il controllo del Paese, mentre i media locali mostravano le immagini di centinaia di soldati che si consegnavano. Ha anche, come ieri, puntato il dito contro il religioso esule negli Usa Fehtullah Gulen, un tempo alleato e ora ‘nemico’ di Erdogan.

Ma la situazione non è tornata alla normalità: ancora voli sospesi e cancellati, tra cui quelli di Alitalia, mentre un gruppo di presunti golpisti è volato in Grecia dove ha chiesto asilo e un altro gruppo ha preso il controllo di una fregata militare. Di diversi comandanti dell’esercito e del capo dell’areonautica, poi, non si hanno informazioni dopo che sono stati sequestrati dai militari.

Erdogan nel pomeriggio ha lanciato un appello ai cittadini via sms, chiedendo loro di “scendere nelle strade per difendere la democrazia”.

Tutto è iniziato dopo le 21 di ieri, quando i turchi si sono trovata a sorpresa di fronte ai carri armati che occupavano luoghi chiave come i ponti sullo stretto del Bosforo a Istanbul e gli aeroporti. Mentre i jet da combattimento sorvolavano Istanbul, e un elicottero militare veniva abbattuto, il capo di stato maggiore Hulusi Akar veniva sequestrato.

Nella notte è stato sostituito ad interim dal generale Umit Dundar, mentre poi stato liberato dalla base di Akincilar, vicina ad Ankara, usata dai golpisti come uno dei centri di comando. Nel giro di qualche ora, ieri sera i militari golpisti hanno anche preso il controllo dell’emittente televisiva di Stato Trt. Vi hanno fatto leggere una dichiarazione in cui, autodefinendosi Consiglio della pace in patria, hanno annunciato di aver preso il controllo del Paese e l’imposizione di coprifuoco e legge marziale. Poi, buio nelle trasmissioni (riprese oggi).

Intanto, mentre ad Ankara e Istanbul si sentivano spari e venivano bombardati il Parlamento e la direzione nazionale sicurezza, migliaia di persone scendevano in strada a sostegno di Erdogan. E si inseguivano le voci sul destino di quest’ultimo: sui media rimbalzavano notizie non confermate secondo cui sarebbe stato in volo verso la Germania, il Regno Unito o persino l’Italia, per chiedere rifugio.

Intorno alla mezzanotte, invece, il vicepremier ha dichiarato che era tornato a Istanbul, perché “non si sarebbe arreso”. Tra migliaia di sostenitori all’aeroporto, dopo che i carri armati se n’erano andati, ha chiesto ai cittadini di restare nelle strade contro i golpisti e assicurato che il governo sarebbe rimasto al potere. “Questo è tradimento, pagheranno un prezzo molto alto”, ha promesso.

Così alto, ha detto oggi il premier, che il governo non ha escluso la pena di morte per i ‘traditori': la pena capitale non è prevista dalla Costituzione turca, ha detto, ma valuteremo la questione dal punto di vista legale. Il bilancio delle vittime ancora non è certo, ma il premier ha parlato di 161 morti di cui 104 golpisti e 47 civili. Dundar, invece, ha parlato di 194 morti.

Sia Erdogan, sia oggi il premier, hanno accusato l’influente predicatore islamista ed ex alleato del presidente Fethullah Gulen di essere la mente del golpe dagli Stati Uniti in cui vive in esilio. Per la cerchia di Erdogan, Gulen sarebbe il responsabile della cosiddetta “struttura parallela” infiltrata nell’esercito, che il capo di stato maggiore ad interim Dundar ha promesso “sarà eliminata”.

Il premier ha aggiunto che chiunque stia con Gulen è in guerra con la Turchia. Lui, dagli Stati Uniti, ha negato ogni responsabilità: “Avendo subito in passato diversi colpi di stato militari”, “è particolarmente infamante essere accusati di un legame con i fatti attuali”. Nel corso della giornata è stata lanciata anche l’allerta ai valichi di confine e agli aeroporti, perché le autorità temono che i golpisti possano fuggire.

Lo hanno fatto, con esito ancora incerto, otto militari che con un elicottero delle forze armate sono atterrati in Turchia. Sono stati arrestati e hanno chiesto asilo politico, mentre il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu ne ha chiesto l’estradizione. Per ora, Atene non ha risposto e analizza la loro situazione. Un altro gruppo di soldati ha preso il controllo di una fregata, sequestrando il capitano, mentre di altri generali non si conosce dove siano tenuti in ostaggio.

Man mano che la situazione evolveva, oggi la circolazione delle navi da carico è stata ripristinata nel Bosforo e Turkish Airlines ha annunciato la ripresa dei voli dallo scalo Ataturk alle 13, mentre restano bloccati almeno sino a domani sera quelli di Alitalia.

Solidarietà al governo di Erdogan sono piovute da tutto il mondo. Nazioni unite, Stati Uniti, Russia, Francia, Germania, Regno Unito, Unione europea, Iran e Arabia Saudita, tra i tanti, si sono schierati a favore del governo eletto.

Anche il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che ha sentito al telefono l’omologo Mevlut Cavusoglu, ha espresso “soddisfazione per il prevalere della mobilitazione popolare e della difesa delle istituzioni”. L’alta rappresentante per la Politica estera dell’Unione europea, Federica Mogherini, che ha incontrato i ministri degli Esteri dei Paesi Ue in Mongolia per il vertice Asean, ha espresso sostegno al governo e chiesto che fosse evitata ogni escalation delle violenze.

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12.06 – Il premier Matteo Renzi esprime “sollievo” per gli sviluppi in Turchia. “La preoccupazione per una situazione fuori controllo in un partner Nato come la Turchia lascia spazio al prevalere della stabilità e delle istituzioni democratiche”, sottolinea Renzi. “Auspichiamo che non ci siano rovesci e pericoli per la popolazione e per tutti gli stranieri presenti in Turchia”, aggiunge il premier nella convinzione che “libertà e democrazia siano sempre la via maestra da seguire e difendere”.

11.50 – L’Italia ha espresso ‘soddisfazione’ per la “difesa delle istituzioni in Turchia”. Lo si legge in un comunicato della Farnesina. “Il Ministro degli affari esteri Paolo Gentiloni ha avuto – spiega la nota – un colloquio telefonico con il suo omologo Mevlut Cavusoglu per esprimergli la soddisfazione per il prevalere della mobilitazione popolare e della difesa delle istituzioni”. Il Ministro degli Esteri turco, che parlava dalla capitale Ankara, ha confermato il fallimento del tentativo che ha definito terroristico.

10.43 – Nel corso del tentato colpo di Stato in Turchia sono stati uccisi 104 golpisti. Lo ha riferito l’esercito, che afferma di aver sventato l’iniziativa messa in atto da reparti delle forze armate. Alla drammatica conta delle vittime si aggiungono 41 ufficiali di polizia, due soldati e 47 civili.

9.40 –  A causa del tentato golpe in Turchia, all’aeroporto di Fiumicino ci sono ripercussioni sui voli da e per Istanbul. Per il momento, risultano cancellati i primi tre voli previsti in arrivo dalla città sul Bosforo, rispettivamente di Turkish Airlines, Alitalia e Pegasus. Figurano operativi i successivi voli previsti in arrivo nel pomeriggio. Per quanto riguarda i voli del mattino in partenza, due voli, rispettivamente della Turkish e della Pegasus, sono stati cancellati mentre un altro risulta ritardato di tre ore.

9.30 –  Almeno 90 morti e più di 1.150 persone rimaste ferite: è il bilancio degli scontri che hanno accompagnato il tentativo di putsch militare condotto nella notte in Turchia. Lo ha reso noto l’agenzia filogovernativa Anadolou.

01:20 – Alcuni capi del complotto per il colpo di stato militare in Turchia sarebbero stati arrestati: lo ha annunciato il primo ministro Binali Yildirim. “Diversi golpisti sono stati catturati, la democrazia vincerà”, ha affermato il premier. “Questa notte la Turchia è ben sveglia, e si trova nelle strade. E’ il popolo che ci ha conferito il potere, ed è soltanto il popolo che ci leverà di mezzo”, ha aggiunto. Frattanto, stando all’emittente televisiva ‘Cnn Turk’, i soldati che avevano circondato l’aeroporto internazionale ‘Kemal Ataturk’ di Istanbul si sarebbero ritirati, e nello scalo starebbero adesso riversandosi migliaia di cittadini contrari al putsch.

01:12 – Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan sta volando verso Istanbul. Lo ha dichiarato il vicepremier, Veysi Kaynak, contraddicendo così le voci secondo cui a seguito del tentato colpo di stato Erdogan sarebbe partito per l’estero, forse per la Germania.

01:10 – Almeno diciassette poliziotti turchi sarebbero rimasti uccisi in scontri con i militari golpisti ad Ankara: lo ha reso noto l’agenzia di stampa ufficiale ‘Anadolou’

01:08 –  Un caccia F-16 ha abbattuto un elicottero a bordo del quale c’erano militari golpisti. Lo riferisce la rete Ntv

00:56 – Le principali forze di opposizione laiche della Turchia si sono schierate contro il tentativo di golpe in atto da parte del sedicente Consiglio per la Pace e la Democrazia, istituito da militari ribelli. Attraverso il proprio segretario, Kemal Kilicdaroglu, i socialdemocratici del Chp hanno dichiarato infatti che il Paese “ha già sofferto troppo per i colpi di stato”. A sua volta Devlet Bahceli, ex vice premier e segretario generale dei nazionalisti dell’Mhp, ha espresso telefonicamente il proprio sostegno al primo ministro Binali Yildirim. Frattanto uno dei generali dell’Esercito più alti in grado, Umit Dundar, ha liquidato gli insorti come “una minoranza che non rappresenta” le Forze Armate turche. Queste ultime da sempre si considerano custodi del secolarismo in patria. Il presidente Recep Tayyp Erdogan guida invece il filo-islamista Akp, il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo.

00:46 – I carri armati hanno aperto il fuoco intorno al palazzo del Parlamento ad Ankara, dopo che i militari hanno dichiarato di aver preso il potere.

00:43 – Dalle moschee in Turchia i muezzin invitano il popolo a scendere in piazza per rispondere all’appello del presidente Recep Tayyip Erdogan di resistere al golpe militare.

00:38 – Si spaccano le forze armate turche di fronte al golpe. Il capo della Marina militare turco, Bostan Oglu, ha detto che “le forze sotto il suo controllo non aderiscono alla sollevazione”

00:35 – Molti feriti sul ponte sul Bosforo dove ci sono stati scontri tra i militari e i manifestanti pro-Erdogan

00:32 – Dopo il rifiuto della Germania, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan starebbe volando verso Londra e punterebbe a chiedere l’asilo alla Gran Bretagna. Lo sostengono fonti militare americane citate dal Daily Beast.

00:30 – Spari e scene di guerra civile sul ponte sul Bosforo. E’ quanto si vede dalle immagini trasmesse in diretta da uno dei ponti che uniscono la parte europea di Istanbul con quella asiatica. Immagini che registrano tantissime sparatorie, auto bloccate e anche persone a terra.

00:23 – Dopo l’appello di Erdogan a ‘resistere’ e scendere in strada contro il golpisti, centinaia di turchi si sono riversati in alcune piazze di Istanbul e Ankara. Si registrano diversi scontri con gruppi che, invece, stanno sostenendo l’azione dei militari.

00:20 – Drammatiche ore in Turchia, da dove giungono notizie di disordini e scontri tra cittadini scesi in strada per opporsi al tentativo di golpe militare e forze dell’esercito mandate a sedare eventuali ribellioni.

00:15 –  I militari che avevano occupato l’aeroporto Ataturk di Istanbul stanno lasciando lo scalo. A sostituirli un gruppo di civili sostenitori del golpe.

00:13 – E’ in corso un nuovo attacco da parte di aerei e elicotteri militari contro la sede centrale della sicurezza ad Ankara. Si tratta del secondo raid dopo quello che, circa un’ora fa, i militari avevano condotto contro le forze di polizia della capitale turca.

00:12 – Spari sul ponte sul Bosforo a Istanbul dove si sono radunati gruppi di mnifestanti

00:08 – Sono in corso violenti scontri tra la polizia anti-sommossa e l’esercito turco in piazza Taksim a Istanbul.

00:06 – Il capo della diplomazie Ue, Federica Mogherini, dalla Mongolia dove partecipa al summit regionale, sta seguendo con grandissima preoccupazione l’evolversi della situazione in Turchia dove è in corso un golpe militare. Mogherini ha esortato tutte le parti alla “moderazione e al rispetto delle istituzioni democratiche”.

00:04 – L’esercito turco avrebbe aperto il fuoco sul palazzo presidenziale di Recep Tayyip Erdogan, dove tuttavia non dovrebbe trovarsi il Capo di Stato – secondo alcune fonti già in volo verso la Germania che gli avrebbe tuttavia rifiutato l’autorizzazione all’atterraggio: lo hanno reso noto alcuni media turchi. Secondo alcune testimonianze una forte esplosione sarebbe stata udita a Ankara.

00:00 – La Germania, riferiscono la rete americana Msnbc e il settimanale tedesco Der Spiegel, avrebbe rifiutato la richiesta di atterraggio del jet presidenziale di Recep Tayyip Erdogan, che secondo fonti del Pentagono, aveva chiesto asilo a Berlino dopo che le autorità dell’aeorporto di Istanbul, occupato dai militari golpisti, avevano per primi negato all’aereo del presidente turco il permesso di scendere a terra.

23:54 – Il presidente turco Tayyip Erdoğan starebbe chiedendo asilo alla Germania. Lo hanno riferito fonti militari Usa alla Nbc News. Secondo le ricostruzioni, all’aereo presidenziale di Erdogan sarebbe stato negato il permesso di atterrare all’aeroporto di Istanbul.

23:50 – Una esplosione sarebbe stata udita all’interno dell’edificio che ospita la tv di Stato turca.

23:44 – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando in diretta ad uno smartphone, ha imputato la responsabilità del colpo di Stato alla “rete gulenista”, ovvero del predicatore Fethullah Guelen.

23:40Il tentativo di colpo di Stato in Turchia coinvolge una parte sostanziale dell’esercito e “non solo pochi colonnelli”. È quanto riferisce a Reuters una fonte dell’Unione europea che sta seguendo gli eventi in corso in Turchia, che è Paese candidato all’adesione al blocco Ue.

23:35Erdogan alla Cnn turca: “Sono ancora il presidente della Turchia ed il Commander in chief. La Nazione deve serrare i ranghi e difendere il Paese , la democrazia ed il Governo, scendete in piazza e date la vostra risposta ai golpisti. Il popolo deve resistere e ribellarsi e respingere quello che è a tutti gli effetti un colpo di stato militare”

23:31 – L’esercito turco ha garantito alla Tv di Stato che, nella nuova Costituzione, saranno ripristinate “democrazia e laicità, che sono state erose” dal governo di Recep Tayyip Erdogan.

23:28 – Centinaia di turchi sono scesi in strada per ritirare soldi da bancomat dopo che l’esercito ha dichiarato di aver preso il potere. Le foto sono state postate su Twitter.

23:25 – Colpi di arma da fuoco sono stati sentiti nei pressi del palazzo presidenziale. Lo riportano media internazionali su Twitter.

23:20 – Dalla tv di Stato Trt proseguono i proclami dei militari golpisti che hanno dichiarato di aver preso il potere e che la Turchia è ora sotto il controllo di un “Consiglio della Pace” che assicurerà la sicurezza della popolazione. Sempre la rete Trt ha annunciato che una nuova costituzione sarà preparata a breve.

23:18 – La Russia ha sollecitato a “evitare qualsiasi bagno di sangue” la Turchia, dove è in corso un tentativo di colpo di stato militare. L’appello è stato lanciato dal ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, subito dopo quello alla “pace” e alla “continuità” dell’omologo americano, John Kerry. I capi delle diplomazie delle due Potenze si sono incontrati oggi a Mosca per discutere della situazione siriana.

23:15 –  La televisione di Stato turca ha diffuso un comunicato delle forze armate in cui viene annunciata l’imposizione del coprifuoco e proclamata la legge marziale.

23:12 – L’ambasciatore d’Italia Luigi Mattiolo ha fatto diffondere tramite la rete di comunicazione via sms il consiglio ai tanti italiani presenti in Turchia di restare in casa e di non uscire in strada fino a nuove disposizioni. Intanto il premier Matteo Renzi sta seguendo gli sviluppi della situazione in contatto con le altre cancellerie europee.

23:08 – Il presidente turco, Recep Tayyp Erdogan, dovrebbe comparire a breve in tv, dopo che l’esercito ha dichiarato di avere preso il controllo di tutta la Turchia e il premier Binaly Yildirim ha denunciato che è in corso un tentativo di colpo di Stato.

23:07 –  I militari golpisti, che avrebbero preso in ostaggio i vertici dello stato maggiore filo-Erdogan, hanno diffuso un comunicato nel quale hanno annunciato di aver “preso il potere” per “ripristinare i diritti costituzionali, lo stato di diritto e la sicurezza nazionale”

23:05 – I militari autori del colpo di Stato in Turchia hanno dichiarato che tutte le relazioni estere turche esistenti saranno mantenute e che lo stato di diritto rimarrà una priorità. Lo si legge su vari media, fra cui il Guardian, che aggiungono che i militari avrebbero inviato le dichiarazioni ai media turchi via email, la cui veridicità non può essere verificata per ora.

23:00 – Il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu ha affermato che il suo governo “è ancora al potere in Turchia”, nonostante sia in corso un colpo di stato. Secondo quanto riferisce l’inviato dell’emittente televisiva “al Jazeera”, l’esercito turco sta cercando di prendere il potere ma non è ancora chiaro chi ci sia dietro i golpisti.

22:50 – Il capo di stato maggiore ha annunciato che i golpisti hanno preso il potere, mentre il premier turco, Binali Yildirim ha annunciato che “il governo eletto dal popolo rimarrà al potere e lascerà solo quando il popolo lo deciderà”, poi minacci gli autori del golpe: “Le nostre forze useranno la forza contro la forza”. Intanto la Cnn turca riferisce che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è al sicuro, mentre sarebbe ostaggio dei militari il capo di stato maggiore delle forze armate turche Khalus Akar.

22:40Un tentativo di golpe è in atto in Turchia con l’esercito che controlla le principali città turche. Istanbul e Ankara sono sorvolate da aerei e elicotteri da guerra, mentre carri armati percorrono le vie. La notizia del golpe è avvenuta in diretta Tv quando i militari hanno fatto irruzione nella sede della televisione di stato e hanno interrotto le trasmissioni. I due ponti sul Bosforo che collegano la parte orientale e occidentale di Istanbul sono stati chiusi. Carri armati dell’esercito turco sono stati dispiegati all’aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul.

 

 

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