Tensione in una Colonia blindata. Merkel, giro di vite su profughi (FOTO)

Germania
epa05094003 Right-wing demonstrators arrive in the square outside the main station in Cologne, Germany, 09 January 2016. The demonstration whose motto was "Pegida schuetzt!" (lit. Pegida protects) was held in connection with the mass assaults on women on New Year's Eve in Cologne.  Chancellor Angela Merkel said on 09 January 2016 that she wants stricter asylum laws, after a series of sexual assaults in the western German city of Cologne shocked the country. 'What happened on New Year's Eve are despicable criminal acts that demand decisive answers,' Merkel said after a meeting among the top ranks of her Christian Democratic Union.  EPA/ROLAND WEIHRAUCH

Nella città renana tre manifestazioni distinte e contrapposte. Il governo valuta la possibilità di togliere il diritto d’asilo ed espellere i condannati

In una Colonia blindata e ancora scossa per le violenze della notte di Capodanno sono andate in scena tre manifestazioni diverse e, in alcuni casi anche contrapposti. Le prime a scendere in piazza sono state le femministe: intorno alle 12 circa 500 donne (e anche alcuni uomini) si sono radunate sulla scalinata del Dom, nella piazza antistante la stazione ferroviaria per manifestare sia contro la violenza sessista sia contro il razzismo. “No significa no. E’ la legge!”, “Proteggete le nostre donne e i bambini”: sono alcune delle scritte sui cartelli esposti in piazza dalle donne.

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Nel pomeriggio è la volta islamofobi di Pegida. Lontano dalla roccaforte di Dresda, i ‘Patrioti Europei contro l’Islamizzazione dell’Occidente’ hanno convocato una manifestazione proprio dinanzi alla Hauptbanhof, ispirata dallo slogan “Pegida protegge”. Nella sua pagina Facebook, il movimento creato nell’autunno del 2014 assicura di non voler “strumentalizzare” i furti e le violenze sessuali della notte di San Silvestro. Ma il suo fondatore, Lutz Bachmann, posava sorridente nei giorni scorsi nel suo account su Twitter con una maglietta che proclamava “Rapefugees not welcome’, gioco di parole con il messaggio di benvenuto ai migranti che però allude contemporaneamente all’accusa di essere violentatori.

Il corteo di Pegida è durato però poco ed è stato tutt’altro che pacifico. Gli agenti hanno utilizzato cannoni ad acqua e gas lacrimogeni contro i dimostranti che lanciavano bottiglie e petardi contro le forze dell’ordine che hanno invitato i manifestanti a disperdersi.

Fanno da contraltare i collettivi di sinistra “Colonia contro la destra”, a testimonianza della dimensione ormai fortemente politica che la vicenda ha assunto nella città renana e nell’intera Germania. Mille e settecento gli agenti schierati nel centro e soprattutto attorno alla stazione: dopo le polemiche sulla gestione della sicurezza a Capodanno e il pensionamento forzato del capo della polizia, le forze di sicurezza non possono permettersi altri scivoloni.

E proprio dal punto di vista politico, Angela Merkel e il suo governo sono ormai messi sotto pressione, in parte anche dal loro stesso partito, che chiede un giro di vite alla cosiddetta WilkommenPolitik, la politica dell’accoglienza diventata un manifesto politico della Cancelliera. La Merkel ha annunciato che i profughi condannati saranno espulsi in tempi brevi dalla Germania. Nell’ambito delle proposte, infatti, c’è anche l’ipotesi, avanzata nel documento finale di un seminario della Cdu, che i profughi possano perdere il diritto d’asilo in caso di reati, anche per quelli in cui è prevista la condizionale.

 

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