Codice Nero, la malasanità e la vita vanno in scena in una sala d’attesa

Teatro
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Cosa hanno in comune la sanità e la polvere da sparo?

L’attesa è lunga, infinita, macabra. Specialmente quando un paziente aspetta di essere accolto dal primario di turno e nel frattempo chiede, con ingenua e inesauribile speranza, “Tocca a me?”

Nessuno risponde e nel frattempo Salvatore, il protagonista di Codice Nero, lo spettacolo scritto e interpretato dal giovane Riccardo Lanzarone, riempie quell’attesa del suo passato e del suo futuro. Attraverso i suoi racconti parte un viaggio nel tempo, tra ricordi felici, esperienze da dimenticare e ambizioni da realizzare. Tutti messe in scena in una sala d’attesa di un ospedale qualunque, luogo freddo e anonimo, che insieme ricuce vicende di gioie e di disperazione.

Nella lunga attesa di Salvatore, ex artificiere con una grave malattia agli occhi, si dipanano tante storie, tutte accompagnate musicalmente dal trombettista Giorgio Distante, anche lui sul palco. Ricordi e progetti, vittorie e sconfitte, come quella di chi è costretto a subire l’umiliazione degli ultimi e l’arroganza degli incompetenti. Come quelli che abitano certi luoghi che da cattedrali del servizio pubblico, diventano sacrari della malasanità. E’ cisì che l’attesa diventa lo spazio perfetto in cui il protagonista libera se stesso, e rivela chi si era prima della malattia e immagina come andrà a finire.

Codice Nero, lo spettacolo che molti radioascoltatori hanno potuto ascoltare in onda su TuttoEsaurito! Radio3Rai e che è stato prodotto dal Teatro Koreja di Lecce, ora approda a Roma, al Teatro Argot Studio per tre date. Il 2 e 3 dicembre alle 20.30 e il 4 alle 17.30. Il trailer:

Foto: Claudia Gori

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