Civitavecchia allo sbando. Cittadini in rivolta contro il sindaco pentastellato

M5S

Cosa può succedere quando in città governa il M5S…

Un consiglio comunale che ha dell’incredibile quello che si è svolto a Civitavecchia.

L’assemblea era stata riunita per discutere della costruzione del “forno crematorio”, progetto fortemente voluto dall’amministrazione a 5 stelle tanto da ritenere di non dovere passare neanche per l’approvazione in consiglio. La motivazione? Continuità amministrativa per la presunta approvazione di una delibera di consiglio, proprio sul forno, del 1967.

In molti hanno partecipato alla seduta, centinaia di cittadini hanno voluto partecipare per far sentire la propria voce: per dire no all’ennesima fonte di inquinamento in città e all’ennesima decisione presa contro la volontà dei cittadini da chi, della trasparenza e della partecipazione, ha fatto la propria bandiera.

Ma non sono stati solo i cittadini ad esprimere la loro contrarietà. La presidente del consiglio comunale Alessandra Riccetti, in un durissimo intervento, ha sparato a zero su tutti. Dal sindaco, accusato di essere il vero artefice del forno, all’amministrazione che “sta calpestando la sovranità popolare e la libertà di espressione” per finire al M5S cittadino che,secondo la Riccetti, non rappresenta affatto quel cambiamento e quell’esempio di democrazia e onestà a cui aveva creduto e per cui si è candidata.

Insomma un’amministrazione in totale confusione, in cui è all’ordine del giorno, trovare sui giornali insulti tra vicesindaco e presidente del consiglio comunale, in cui sui banchi fioccano accuse, risate di scherno verso gli altri e accuse più o meno velate. Anche il sindaco ha evidentemente le sue responsabilità: incapace di gestire una città che è in caduta libera, i cittadini in rivolta e men che meno le liti interne ad un movimento che sta dimostrando tutte le sue debolezze.

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