Cisco punta sull’Italia: in arrivo 100 milioni di investimenti sulla digitalizzazione

Economia
ANSA/ UFFICIO STAMPA CISCO ITALIA

“La risposta migliore a chi, forse impaurito da questo nuovo protagonismo italiano, preferirebbe averci più deboli e marginali” scrive Renzi su Facebook

In arrivo 100 milioni di dollari di investimenti privati nei prossimi tre anni nel campo della trasformazione digitale. Ad annunciarlo su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi che stamattina ha incontrato a Palazzo Chigi il ceo di Cisco, Chuck Robbins, e l’amministratore delegato di Cisco Italia, Agostino Santoni. Un piano con cui la multinazionale americana, leader mondiale nel settore del networking, dimostra di credere sulle potenzialità del mercato digitale italiano e per il quale servono tecnologie e competenze all’avanguardia.

“L’Italia – ha scritto il premier sul suo profilo Facebook – sempre più aperta e attrattiva per gli investimenti internazionali. Con grandi aziende globali che non fanno più mordi e fuggi come in passato, ma hanno deciso di puntare sul nostro Paese, di scommettere sul suo futuro”. Parole rilanciate da Robbins, che a margine dell’incontro ha dichiarato: “Incrementando i suoi investimenti, Cisco svilupperà un ecosistema di talenti, imprenditorialità e innovazione che accelererà il percorso digitale del Paese e lo aiuterà a cogliere opportunità senza precedenti che ha di fronte”.

Nel dettaglio, il programma di investimenti di Cisco in Italia si articola su due livelli: la formazione, per promuovere le competenze digitali, e la promozione della comunità di startup tecnologiche innovative.

La multinazionale, infatti, ha firmato un accordo con il ministero dell’Istruzione che prevede azioni di formazione per docenti e studenti sui percorsi del programma Cisco Network Academy®, permettendo a quest’ultimi di acquisire le nuove competenze digitali richieste dal mercato ed avere quindi maggiori opportunità di occupazione. A tale scopo, Cisco amplierà ulteriormente il suo Programma Networking Academy®, nato per fornire le competenze necessarie oggi e in futuro per operare con successo in un mondo sempre più interconnesso, inserendo moduli focalizzati sulle tecnologie per l’industria 4.0 e la cybersecurity.

Per quanto riguarda l’altro punto del programma Cisco, come primo passo nello sviluppo dell’ecosistema delle startup italiane, sta valutando opportunità di investimento con Invitalia Ventures. Questo consentirà alla multinazionale di investire nello sviluppo delle migliori startup del Paese e di contribuire ad accelerare il potenziale tecnologico dell’Italia.

Inoltre, il piano prevede la realizzazione di attività di sviluppo e ricerca, in collaborazione con realtà accademiche ed imprenditoriali, a sostegno dell’innovazione tecnologica nel manifatturiero e nell’agroalimentare, due degli assi portanti dell’economia italiana. “E’ importante – spiega Renzi sempre su Facebook – che questo avvenga sul fronte della digitalizzazione, della formazione, della creazione di startup innovative, della ricerca. Ma anche della trasformazione digitale di settori di eccellenza della nostra economia come il manifatturiero e l’agroalimentare, entrambi simbolo del made in Italy e della nostra qualità nel mondo”.

Si tratta, quindi, di un accordo strategico per il futuro del Paese che viene all’indomani delle polemiche tra il governo italiano e quello europeo e che offre al premier la possibilità di ribattere al presidente della Commissione europea Juncker: “La risposta migliore, insomma, a chi, forse impaurito da questo nuovo protagonismo italiano, preferirebbe averci più deboli e marginali, come purtroppo è spesso accaduto in passato. Se ne facciano una ragione: l’Italia è tornata, più solida e ambiziosa”.

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