59 anni fa i Trattati di Roma, ma quell’Europa ancora non c’è

Europa
Firma_Trattati_Roma

I Trattati del 1957 segnano l’inizio del processo d’integrazione europea. Quella cerimonia, oggi, è più attuale che mai nelle ore in cui si parla sempre più spesso di muri e sempre meno di ideali condivisi

Era il 25 marzo 1957, esattamente 59 anni fa, quando raccolti in Campidoglio i rappresentanti di sei Paesi firmarono l’atto di nascita dell’Europa Unita, la cosiddetta firma dei Trattati di Roma. Erano quelli che avevano mantenuto fede all’impulso di grandi statisti come Churchill, De Gasperi, Schuman. Una firma che arriva 7 anni dopo la presentazione da parte di Robert Schuman del piano di cooperazione economica, ideato da Jean Monnet (cosiddetta Dichiarazione Schuman), che segna l’inizio del processo d’integrazione europea.

Quei cinquanta minuti, tanto era durata la cerimonia, segnano un punto di svolta e pongono fine ai quei grandi conflitti che soltanto pochi anni prima angosciavano il Vecchio continente. E ancora porta con se molte attese e speranze. Sono passati ben 59 anni eppure quell’Europa ancora non c’è. Per questo, oggi, quella cerimonia è più attuale di quanto possa sembrare. È importante ricordarla nelle ore in cui si parla sempre più spesso di muri e sempre meno di una visione comune. Nell’era dei migranti e del terrore c’è bisogno più che mai di ideali condivisi. E soprattutto, è il quesito che ci poniamo, senza politiche condivise in quale modo si potrà scrivere la parola fine alla crisi economica che ci tormenta ormai da troppi anni?

La firma dei Trattati di Roma avviene alle 18, in una giornata di pioggia a dirotto, nella sala degli Orazi e Curiazi del Campidoglio. Presenti l’Italia (per il nostro Paese il presidente del Consiglio Antonio Segni e l’Italia contava anche uno dei massimi sponsor dell’iniziativa, Alcide De Gasperi, insieme ad Adenauer ed allo stesso Schuman), la Francia, la Germania, il Belgio, l’Olanda ed il Lussemburgo, già componenti dal 1951 della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (Ceca).

Su un grande tavolo di noce coperto da un panno rosso, vengono firmati due trattati costitutivi: quello della Comunità Economica Europea (Cee) e della Comunità Europea dell’Energia Atomica (Euratom). Il primo apre la creazione di un mercato comune europeo attraverso la graduale abolizione dei dazi e delle barriere doganali fra i Paesi firmatari e l’adozione di politiche agricole, commerciali e dei trasporti comuni. Il secondo apre la strada all’uso civile dell’atomo per sostenere la crescita delle industrie energetiche.

I Trattati entreranno in vigore l’1 gennaio 1958. I passi fondanti successivi per la storia dell’Unione europea saranno il Trattato di Maastricht del 1991 che segna la nascita della Comunità europea ed i successivi Trattati di Amsterdam (1997) e di Nizza (2000).

Vedi anche

Altri articoli