Chiara Appendino, la “grillina atipica” che conquista Torino

Amministrative
Chiara Appendino, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Torino, incontra i cittadini presso il mercato in Via Onorato Vigliani, Torino, 9 giugno 2016. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Chiara Appendino è riuscita a recuperare dallo svantaggio accumulato al primo turno e a battere il sindaco uscente Piero Fassino.

E’ stato un vero e proprio colpaccio quello della trentunenne grillina Chiara Appendino. Ha vinto nonostante partisse con un distacco vicino agli 11 punti percentuali, circa 42mila voti di scarto. Così la quarta città italiana per popolazione dopo 23 anni di governo di centrosinistra passa in mano al MoVimento 5 Stelle.

Una vittoria inaspettata, quella della giovane pentastellata, che è riuscita a prevalere su Piero Fassino, uno dei leader storici del centrosinistra, che ha ben amministrato Torino negli ultimi cinque anni. Sarà Chiara Appendino dunque il sindaco della città sabauda, una grillina atipica, lontana dal linguaggio e dallo stereotipo a cui i parlamentari pentastellati ci hanno abituati negli ultimi anni.

La Appendino ha condotto una campagna elettorale dura, ma senza estremizzare i toni. Il suo atteggiamento rassicurante ha convinto i torinesi, che storicamente non amano i toni esagitati. Li ha convinti sfruttando la crisi economica che in questi anni ha colpito Torino come il resto d’Italia e facendo convergere sul suo nome i voti dell’elettorato di centrodestra.

La vittoria di Chiara Appendino e del MoVimento 5 Stelle a Torino avrà sicuramente ripercussioni anche sulla politica nazionale, con i grillini che adesso controllano due delle prime quattro città d’Italia. Un vero e proprio colpo per il partito di Grillo che dopo queste vittorie punta, nel 2018, al governo del Paese. Prima però si dovranno misurare con i governi locali ed è li che dovranno dimostrare (cosa che al momento non è riuscita nelle altre città) di saper trasformare la protesta in capacità amministrative.

Ora l’aspetta il governo di una città in salute, che era stata governata bene negli ultimi anni, ma che allo stesso tempo chiede un cambiamento. Sarà importante capire i rapporti con i vertici Fiat, azienda a cui è legata buona parte dell’economia torinese.

Chi è Chiara Appendino

Trentunenne nata a Moncalieri, laureata con lode in Economia Internazionale alla Bocconi è sposata e da gennaio madre di una bambina. Nel suo curriculum figurano due anni di lavoro presso la Juventus ed attualmente è responsabile del controllo di gestione nell’azienda di famiglia. Nelle amministrative del 2011 è riuscita ad entrare nel consiglio dove negli ultimi 5 anni ha fatto opposizione alla giunta Fassino.

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