Chi è Stefano Esposito, il torinese che deve far funzionare i trasporti

Roma
Stefano Esposito in Senato durante l'esame della legge elettorale, Roma, 20 gennaio 2015. 
ANSA/ANGELO CARCONI

Noto per la battaglia pro-Tav e il recente impegno ad Ostia contro la mafia, è un personaggio sanguigno che non si tira indietro: a lui un compito difficilissimo.

Un torinese, per l’esattezza di Moncalieri, diventa assessore ai trasporti del Comune di Roma. Un incarico di quelli che fanno tremare le vene ai polsi. Una poltrona difficile, di primaria importanza (d’altronde l’uscita di scena del precedente assessore, Guido Improta, ha rappresentato uno dei motivi delle difficoltà attuali della giunta Marino). Tocca a Stefano Esposito prenderne il posto. Un nome che è uscito a sorpresa.

46 anni, juventino, Esposito è un tipo sanguigno, che non si tira indietro: memorabile la sua battaglia contro gli anti-Tav, per la quale ha anche subito violenti attacchi personali e minacce serie; e recentemente la sua scesa in campo a Ostia, dove è stato nominato commissario Pd in seguito allo scandalo di Mafia Capitale, accanto al commissario del Pd romano Matteo Orfini, che probabilmente va considerato l’inventore dell’ingresso in giunta del senatore torinese.

Nella geografia interna del Pd, Esposito, ex dalemiano e bersaniano, appartiene alla corrente dei Giovani turchi.

Esposito, a quanto si sa, ha saputo della proposta che lo riguarda solo ieri, al massimo due giorni fa. Non risulta che abbia ancora avuto un confronto con il sindaco Marino, ma può darsi che sia questione di ore.

Nella nuova giunta, dovrà occuparsi proprio del settore più difficile, in questi ultimi giorni agli onori della cronaca per fatti tutt’altro che encomiabili: dalla metro con le porte aperte ai continui disservizi della linea B ai cronici ritardi del passaggio degli autobus. Sullo sfondo, la promessa assai ardua privatizzazione dell’Atac.

 

 

 

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