Chi è il futuro direttore della Cia Mike Pompeo

Usa
FILE - In this Oct. 22, 2015, file photo, House Benghazi Committee member Rep. Mike Pompeo, R-Kan., questions Democratic presidential candidate Hillary Clinton, during the committee's hearing on Capitol Hill in Washington. Pompeo on Monday, April 4, 2016, accused fellow Republican U.S. Sen. Jerry Moran of saying one thing in Kansas and another in Washington about filling a vacancy on the Supreme Court, prompting speculation that the House member could be planning a primary challenge against the incumbent senator. (ANSA/AP Photo/Jacquelyn Martin, File)

Ostile all’accordo con l’Iran, antiabortista e membro del Tea Party: ecco il nuovo direttore dell’intelligence americana

Continua la scelta degli uomini chiave per Trump, dopo la nomina di Bannon come consigliere strategico del presidente un altra casella viene svelata. Donald Trump ha scelto Mike Pompeo per dirigere la Cia: sarà lui a sostituire, Senato permettendo, l’attuale direttore John O. Brennan nominato da Barack Obama l’8 marzo 2013.

Ma chi è Pompeo? Cinquantaduenne Californiano di origini italiane, dal 2011 è membro della Camera dei Rappresentanti (eletto in Kansas). Naturalmente Repubblicano è molto vicino alle posizioni del Tea Party, l’ala più oltranzista del Gop. Personaggio controverso e molto criticato in patria, le sue posizioni sono da sempre molto nette.

E’ fermamente antiabortista, contrario alla chiusura della prigione di Guantanamo, membro a vita ella National Rifle Association, la lobby delle armi, che lo ha sostenuto al Congresso. Tra le sue “imprese” c’è anche il voto contrario al rinnovo del Violence Against Women Act, il fondo istituito da Bill Clinton nel 1993 per perseguire e investigare sui crimini di violenza sulle donne.

Nel 2013 Pompeo è stato criticato da democratici e dal Council on American-Islamic Relations per aver detto che le autorità religiose musulmane che non hanno condannato chiaramente i terroristi islamici sono “complici” degli attacchi terroristici.

Ma la sua vera ossessione è l’intesa raggiunta dall’amministrazione Obama con l’Iran. E’ di ieri un Tweet in cui scrive: “Non vedo l’ora di smantellare questo accordo disastroso con il più grande Stato sponsor del terrorismo del mondo”. Il tweet rimanda ad un articolo dello stesso Pompeo al settimanale neo-con ‘The Weekly Standard’, intitolato ‘Smantellare l’accordo con l’Iran? Facile”.

Un personaggio controverso che dovrà guidare una delle agenzie cruciali nel sistema americano. La Cia ha un ruolo fondamentale, e spesso è stata al centro di controversie. Un personaggio così ostile al mondo islamico certo non favorirà i rapporti tra l’Occidente a guida americana e l’Islam moderato.

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