Chi è Gianni Infantino, il nuovo presidente della Fifa

Calcio
Sheikh Salman bin Ebrahim al-Khalifa (L) congratulates Gianni Infantino after he was elected as the new FIFA president during the extraordinary FIFA Congress in Zurich on February 26, 2016.  AFP PHOTO / OLIVIER MORIN

Lo svizzero, segretario generale della Uefa, succede al connazionale Joseph Blatter alla guida dell’organo di governo del calcio mondiale

Finisce ufficialmente l’era Blatter, il nuovo presidente della Fifa è Gianni Infantino.  Nato a Brig, in Svizzera, il 23 marzo 1970, Gianni Infantino, nuovo presidente della Fifa, è laureato in giurisprudenza presso l’Università di Friburgo.

Parla italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Prima di entrare nell’Uefa, ha lavorato come consulente calcistico in Spagna, Italia e Svizzera, poi come segretario generale del Centro internazionale per gli studi sportvi (CIES) presso l’Università di Neuchatel. E’ entrato a far parte della Uefa nel 2000. Nel 2004, è stato nominato direttore degli affari legali e Club Licensing Division della Uefa. Uno dei suoi compiti era quello di promuovere contatti stretti con l’Unione europea, il Consiglio d’Europa e altre autorità governative.

Infantino è diventato segretario generale della Uefa nell’ottobre 2009 e braccio destro del presidente Michel Platini squalificato a dicembre è per otto anni dal comitato etico della Fifa. Il suo compito principale è stato quello di attuare la politica del Fair Play finanziario, una regola che impone il pareggio di bilancio ai club per poter partecipare alle Coppe.

Una politica che, secondo la Uefa, ha avuto successo nel limitare le perdite dei club anche se per i critici questa impedisce la crescita di piccoli club e finisce per cementare uno status quo in cui sempre le stesse squadre dominano i campionati nazionali, Champions League ed Europa League. Infantino ha supervisionato l’ aumento da 16 a 24 squadre ai Campionati Europei, a partire da Euro 2016 in Francia. Durante i sette anni da segretario generale di Infantino le entrate da competizioni per i club europei sono cresciute, così come la disuguaglianza tra i club d’elite e il resto. Partecipare stabilmente alla Champions League rappresenta ormai un obiettivo primario da raggiungere per tutti i top team che vogliono competere a livello internazionale. Infantino è il primo alto dirigente della Uefa a diventare presidente della Fifa da quando la confederazione europea è stata creata nel 1954.

Fra i punti chiave del suo programma elettorale c’è stata la controversa proposta di aumentare il numero di squadre partecipanti alla fase finale della Coppa del Mondo dalle attuali 32 a 40. Infantino si è detto pronto a favorire l’idea di organizzare i Mondiali in due o più paesi dello stesso continente. Fra le altre proposte anche quella di distribuire 5 milioni di dollari ogni quattro anni a ciascuna delle 209 federazioni della Fifa per lo sviluppo del calcio e ulteriori 40 milioni per ciascuna delle confederazioni continentali.

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