Chi è François Fillon, il grande amico di Putin

Francia
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Se in Europa si guarda con un po’ di preoccupazione all’eventualità che Fillon diventi il prossimo inquilino dell’Eliseo a Mosca invece si festeggia

Ormai è certo, sarà François Fillon il candidato presidente per il centrodestra in Francia.

Fillon, cattolico praticante, 62 anni, sposato da 36 anni e padre di 5 figli, convinto anti abortista e contrario ai matrimoni omosessuali ( anche se ha assicurato di non voler “rimettere in discussione” le leggi già approvate su questi temi). E’ considerato un ultra liberista e durante la campagna elettorale ha detto di ammirare l’ex premier inglese Margaret Thatcher. La sua carriera politica è molto ricca: già ministro in molti governi e in diversi dicasteri (lo è stato anche sotto la presidenza di Nicolas Sarkozy, il grande sconfitto).

Il programma economico di Fillon è davvero da choc: taglio di 110 miliardi di spesa pubblica, anche attraverso la soppressione di 500mila posti di funzionari entro il 2022 ma anche l’innalzamento delle ore lavorative settimanali da 35 a 39.

Ciò a cui si guarda con più curiosità sono, però, i suoi programmi in tema di politica estera, molto diversi da quelli adottati fino ad oggi in Francia. “La politica di isolare la Russia è fallimentare”, ha detto durante l’ultimo dibattito televisivo con il suo sfidante Alain Juppé.

L’amicizia che lega Fillon a Putin è infatti indiscussa, e viene da lontano. I due non sono d’accordo su tutto ma molte cose li accomunano. Prima fra tutte l’idea su come risolvere la crisi in Siria: entrambi sono convinti che sia necessario sostenere Bashar al Assad, che considerano come un baluardo contro la minaccia islamista e un difensore dei cristiani in Oriente, con cui la Russia ha sempre mantenuto rapporti privilegiati e a cui Fillon si sente molto vicino. Come mette in evidenza Bernard Guetta su France Inter: “È una visione più che discutibile, perché la crudeltà del macellaio di Damasco lascia pensare piuttosto a un secolo di guerra, mentre il ripristino dei suoi pieni poteri per mano di paesi cristiani creerebbe una profonda frattura tra l’islam e l’occidente. In ogni caso è il punto di vista di Putin e Fillon e anche il loro principale punto in comune”.

Altro punto in comune è sicuramente la loro visione conservatrice della società che si manifesta nell’ostilità nei confronti dell’evoluzione dei costumi occidentali e nell’importanza attribuita alla religione (ortodossa o cattolica).

Se in Europa si guarda quindi con un po’ di preoccupazione all’eventualità che Fillon diventi il prossimo inquilino dell’Eliseo, a Mosca invece si festeggia. Dopo “il colpaccio” della vittoria di Donald Trump, l’elezione di Fillon cambierebbe lo scenario internazionale isolando la Germania di Angela Merkel e liberando la Russia dall’ostracismo imposto dopo l’intervento in Ucraina. A questo aggiungiamo anche i governi di ultra destra in Europa da Viktor Orbán in Ungheria a Erdoğan in Turchia e la nuova faccia dell’Europa è servita. C’è un modo per impedirlo?

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