Chi è Alexander Van der Bellen, il nuovo presidente austriaco

Mondo
epa05324048 Presidential candidate Alexander Van der Bellen, supported by the Green Party, celebrates at the Palais Auersperg after the Austrian presidential elections run off in Vienna, Austria, 22 May 2016.  EPA/FLORIAN WIESER

La biografia e la carriera politica (atipica) dell’uomo che ha fermato l’avanzata dell’ultradestra

Alexander Van der Bellen è il nuovo presidente della Repubblica austriaca, dopo aver vinto per un soffio il ballottaggio contro il candidato dell’ultradestra Norbert Hofer.

Nato 72 anni fa a Vienna, da padre russo di origine olandese e madre estone (entrambi profughi a seguito dell’invasione dell’Estonia da parte dell’Unione Sovietica avvenuta nel 1940), nel 1958 ha ottenuto la cittadinanza austriaca e nel 1962 si è diplomato presso il liceo umanistico Akademisches Gymnasium di Innsbruck. Ha studiato economia presso l’università del capoluogo tirolese, dove conseguì il dottorato nel 1970. Ha conseguito l’abilitazione in scienze finanziarie nel 1975 e nel 1976 è nominato professore straordinario presso l’Università di Innsbruck, dove rimase fino al 1980, quando divenne professore presso l’Università di Vienna.

Già membro del partito socialdemocratico austriaco, Van der Bellen fu eletto nel Consiglio nazionale austriaco per il partito dei Verdi austriaci nel 1994. Nel 1997 è diventato il loro portavoce federale e nel 1999 presidente del gruppo parlamentare dei Verdi nel Consiglio nazionale, dalla cui carica si dimette a seguito della dura sconfitta dei verdi nelle elezioni del 2008. Nel 2010 è diventato assessore della città di Vienna per l’Università e a ricerca. Nel 2012 ha lasciato il Parlamento, per entrare poi nel consiglio comunale di Vienna.

Europeista convinto, non rifiuta un’interpretazione più attiva di alcune competenze presidenziali e ha promesso che non firmerà il trattato transatlantico sul libero commercio, il Ttip, anche se è già stato approvato dal Parlamento. Van der Bellen è sempre stato molto apprezzato nel Paese per la sua onestà ed è sempre stato considerato uno spirito libero, non condizionato nemmeno dai dogmi ambientalisti: pur essendo stato leader dei Verdi, non ha mai utilizzato una bicicletta, ha dichiarato il suo amore per le auto ed è un forte fumatore.

Durante la sua guida, comunque, i Verdi passarono dal 5% ad oltre il 10%, diventando per la prima volta la terza forza politica del Paese nel 2006. Padre di due figli e sposato in seconde nozze da pochi mesi, nell’ultimo periodo ha fortemente criticato il governo, accusandolo di aver condotto politiche troppo dure nei confronti dei richiedenti asilo

Vedi anche

Altri articoli