Che cos’è lo stato di emergenza in Francia

Parigi
epa05023768 Police officers arrive at the scene of a shooting in Paris, France, 13 November 2015. A shooting occurred in a restaurant late 13 November in Paris, with newspaper Liberation reporting several dead. Explosions have also been reported near the Stade de France.  EPA/YOAN VALAT

Per la terza volta nella storia il governo transalpino dichiara lo stato d’emergenza: frontiere chiuse

Per la terza volta nella storia in Francia è stato decretato lo stato d’emergenza. La prima volta fu nel 1955 al tempo della  guerra d’indipendenza dell’Algeria. La seconda è più recente e risale al 2005, nei giorni delle rivolte delle ‘banlieu’. E’ una procedura rarissima, che non è stata utilizzata nemmeno il 7 gennaio, giorno dell’attacco a Charlie Hebdo.

Lo stato d’emergenza permette di interrompere la circolazione, di creare zone di protezione o di sicurezza dove il passaggio delle persone è limitato. Consente inoltre perquisizioni a domicilio di giorno e di notte, e anche misure per “assicurare il controllo della stampa” e dei media. Lo stato di emergenza viene proclamato dal Consiglio dei Ministri per decreto ma oltre i dodici giorni può essere prorogato solo con apposita legge. Il presidente Francois Hollande ha anche annunciato la chiusura delle frontiere, ma il ministero degli Esteri di Parigi ha poi precisato che gli aeroporti sono in funzione, mentre controlli vengono effettuati ai punti di passaggio stradali, ferroviari, marittimi e aeroportuali. Le autorità hanno anche annunciato la chiusura di tutte le scuole della regione parigina sabato.

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