Charlie Hebdo, un anno dopo: in copertina “l’assassino ancora libero”

Terrorismo
epa05087449 An undated handout picture provided by Majorelle PR Agency on 04 January 2016 shows the cover of the special issue #1224 of the French satirical weekly Charlie Hebdo with a cartoon of a bearded god carrying a kalashnikov reading '1 an apres. L'assassin court toujours' (lit: One year later.The murderer is still on the run). The frontpage and the editorial by Chief Editor Riss to be published on 06 January 2016 aims to condemn religious fanatism. A series of national commemorations will mark the first anniversary of the terror attacks at the Charlie Hebdo offices that took place on 07 January 2015.  EPA/CHARLIE HEBDO/MAJORELLE PR/HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Il numero del giornale satirico francese ricorda la strage terroristica che lo colpì un anno fa

Un Dio con la barba che fugge con gli abiti sporchi di sangue e un kalashnikov appeso sulle spalle. Il titolo: “L’assassino è ancora libero”. È la copertina provocatoria con la quale Charlie Hebdo ricorda un anno dopo la strage terroristica che colpì la sua redazione, provocando dodici morti.

Cover of the Charlie Hebdo issue 06 January 2016Ad accompagnare la vignetta, un duro editoriale del direttore Laurent Sourisseau, meglio conosciuto come Riss, contro “i fanatici abbrutiti dal Corano” e i “baciapile di altre religioni”, che hanno attaccato il giornale auspicandone la chiusura per aver “osato ridere della religione”. Un’orgogliosa rivendicazione della propria linea, che sottolinea anche che “le convinzioni degli atei e dei laici possono spostare più montagne della fede dei credenti”.

In questo numero straordinario, che avrà una tiratura di un milione di copie diffuse anche in altri Paesi oltre alla Fracia, saranno presenti anche disegni dei vignettisti uccisi (Cabu, Wolinski, Charb, Tignous e Honoré), oltre a contributi del ministro della Cultura Fleur Pellerin, delle attrici Isabelle Adjani, Charlotte Gainsbourg e Juliette Binoche, di intellettuali come Élisabeth Badinter, la scrittrice del Bangladesh Taslima Nasreen, l’americano Russell Banks e il musicista Ibrahim Maalouf.

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