Centri sociali in piazza contro Renzi: scontri con la polizia – FOTO

Napoli
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Centri sociali e comitati contestano l’arrivo in città del premier per la cabina di regia su Bagnoli. All’avvio del corteo anche due assessori di de Magistris. Quattordici poliziotti feriti

Centri sociali, comitati e studenti napoletani sono in piazza da stamattina per protestare contro l’arrivo in città del premier Matteo Renzi, che partecipa a un forum nella sede del quotidiano Il Mattino e poi presiederà la cabina di regia sul recupero di Bagnoli.

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Il corteo formato da circa duemila persone è partito alle 11 da piazza Dante e nelle prime fasi è avanzato in maniera pacifica lungo il percorso concordato. Poi, però, i manifestanti si sono divisi in tre gruppi, un dei quali si è spostato lungo via Acton e a piazza Vittoria. Lì è partito un fitto lancio di petardi e di pietre provocando la reazione della polizia, che ha azionato un idrante. I danni maggiori si contano sul lungomare, dove è stata smantellata la pista ciclabile con spartitraffico in plastica e auto, bus di linea e pullman turistici sono rimasti bloccati a lungo.

Proprio nella zona del lungomare sono stati anche feriti quattordici agenti di polizia. Le camionette delle forze dell’ordine stanno ancora presidiando diversi punti della città, soprattutto quelli in cui è prevista la presenza di Renzi.

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Alla partenza del corteo erano presenti anche due assessori della giunta de Magistris, Carmine Piscopo e Alessandro Fucito, per “portare la nostra vicinanza alle associazioni, ai comitati studenteschi, alle donne ed agli uomini che oggi in occasione della visita del presidente del Consiglio hanno deciso di esprimere le proprie istanze”. Una vicinanza che ha indotto diversi esponenti del Pd, da Andrea Cozzolino a Pina Picierno alla candidata a sindaco Valeria Valente, a chiedere al primo cittadino di prendere le distanze da quanto sta accadendo.

Il sindaco si è rifiutato di partecipare alla cabina di regia su Bagnoli, come Renzi lo aveva invitato a fare ancora ieri: “La cabina di regia è una stanzetta preconfezionata – ha commentato de Magistris – è un luogo pericoloso da cui ci teniamo a distanza”.

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