Cento milioni di euro per finanziare 183 progetti su sport e periferie

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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi (d) e il presidente del Coni Giovanni Malago', durante la conferenza stampa di presentazione del piano sport e periferie a palazzo Chigi, Roma, 12 ottobre 2016. ANSA/ GIUSEPPE LAMI

Matteo Renzi presentando il ‘Fondo sport e periferie': “Mentre c’è chi dice no a tutto, anche a Roma 2024, il governo finanzia 183 progetti su sport e periferie, specie al Sud”

Cento milioni di euro per finanziare 183 progetti su sport e periferie. Sono i numeri illustrati dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal presidente del Coni Giovanni Malagò in occasione della presentazione del Piano Sport e Periferie. Un piano serio che vuole così riqualificare le periferie italiane.

Mentre c’è chi dice no a tutto, anche a Roma 2024, il governo finanzia 183 progetti su sport e periferie, specie al Sud. Lo sport è vita, comunità, valori. Sono 100 milioni che andranno a interventi in tutto il Paese”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi in conferenza stampa con il presidente del Coni Giovanni Malagò per presentare i progetti sostenuti con il “Fondo sport e periferie”.

Un progetto a cui il premier tiene molto perché “lo sport è un grande valore per questo Paese ed è fondamentale per le periferie. Crediamo nello Sport e nei suoi valori e faremo di tutto per sostenerlo. Entro pochi giorni il governo approverà lo stanziamento di 100 milioni per finanziare 183 strutture individuate in tutta Italia dal Coni nell’ambito del piano sport e periferie“.

Le uniche Regioni senza progetti finanziate sono Trentino e Val d’Aosta che non hanno presentato domande. La Calabria è la regione in cui sono stati finanziati il maggior numero di interventi (34), poi la Sicilia con 22, Campania 19, Liguria 9, Marche 15. Il 70% degli interventi ha valore di 200mila euro. Circa 480mila euro sono destinati ai Comuni di Amatrice e Accumuli, colpiti dal terremoto dello scorso agosto. Arquata del Tronto non aveva presentato progetti, ma, ha spiegato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, si cercherà di far rientrare un intervento per una palestra di scuola. Una volta che il governo lo approverà, il Piano che sarà esecutivo. Durante la conferenza stampa, il premier ha detto che “entro ottobre” il governo chiuderà “la parte burocratica”, dando l’ok alla proposta del Coni.

Ma la conferenza stampa congiunta è anche l’occasione per tornare sulla rinuncia di Roma alle Olimpiadi del 2024, che da ieri, dopo la lettera del Coni al Cio, è ufficiale. Matteo Renzi si dice molto amareggiato per il No dell’amministrazione Capitolina perché “eravamo davanti a tutti, questo non fa altro che amplificare le responsabilità di chi si è preso il diritto di negare un sogno a tanti bambini e ragazzi”. Poi una stoccata alla sindaca Raggi: “Vuole lo stesso i fondi previsti per la candidatura di Roma 2024 anche dopo lo stop? E’ una tesi suggestiva, la girerò al presidente del Cio Thomas Bach”. Poi sui fondi destinati alla Capitale si fa serio: “Quello che viene fatto per Roma non è paragonabile a quanto viene fatto per nessuna parte d’Italia, la vostra città è trattata come tutte le altre se non un po’ meglio. Basta guardare i numeri”.

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