Emergenza sicurezza a Milano, ruspe nel “bosco della droga”

Milano
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Il sindaco del capoluogo lombardo: “Non lasceremo che nessuno si impadronisca di questioni così importanti per i nostri cittadini”

Dopo l’accorato appello fatto dal Sindaco Sala, Milano risponde con forza alla violenza e al degrado.

Da questa mattina decine di carabinieri e agenti della Polizia locale, hanno circondato una vasta area verde nei pressi della Tangenziale e dello scalo ferroviario omonimo per bonificare l’area, al centro, da tempo, di un giro di spaccio e nota per la permanenza di senza fissa dimora.

Finito l’intervento di polizia giudiziaria, per trovare tracce di spaccio e o clandestini, i mezzi del Comune raderanno al suolo eventuali baracche abusive e bonificheranno l’area verde da rifiuti e sterpaglie.

L’area era stata recentemente ‘battuta’ da controlli di carabinieri e polizia, che avevano portato all’arresto di numerosi spacciatori, prevalentemente nordafricani, e all’identificazione di molti acquirenti.

 

Un primo passo per risolvere una situazione che il primo cittadino milanese aveva definito allarmante: “Terminato il Giubileo io mi auguro, ed è questo il fronte su cui proverò a lavorare, che parte dei militari impiegati lì vengano qua. E’ una via che sto considerando“. Aveva detto Giuseppe Sala parlando della sicurezza nelle periferie della città, a margine della visita della presidente della Camera Laura Boldrini al quartiere milanese di Quarto Oggiaro. “Nessuno di noi ha mai negato” che nelle periferie della città, compresa la zona di via Padova dove sabato scorso si è registrato l’ennesimo attivo di violenza, “esiste un problema sicurezza. Obiettivamente servono più persone”.

Alla domanda se “i militari nei quartieri siano una bandiera della destra”, il sindaco di Milano ha replicato “non lasceremo che nessuno si impadronisca di questioni che sono questioni dei nostri cittadini“. In merito alla violentissima aggressione perpetrata tra la folla del pomeriggio di sabato scorso da alcuni latinoamericani contro un cittadino di origine domenicana in piazzale Loreto, e poi deceduto, Sala ha affermato che “obbiettivamente ci sono comunità sudamericane che, non da oggi, si caratterizzano per avere dei livelli di violenza notevoli”.

“I quartieri della città – ha concluso – hanno problemi diversi, qui a Quarto Oggiaro ci sono problemi decisamente diversi da quelli che ci sono via Padova. Da Loreto in su agiremo perché lì il tema della sicurezza è più vivo che da altre parti“. Sul ruolo del Governo, Sala ha ribadito che l’attenzione sul tema delle periferie c’è e si vede: adesso siamo tutti in ansia per come finirà il referendum ma noi abbiamo fatto un primo passo col patto per Milano che contiene un capitolo sulle periferie, però bisognerà rinforzare la progettualità quindi io sono ben contento di tutte le visite che per me sono occasioni per cercare di farci aiutare”.

Infine per quanto riguarda gli interventi contro la povertà, il sindaco ha spiegato che “al momento non siamo in grado di immaginare un sostegno al reddito, però stiamo lavorando molto sul sostegno alle periferie e intorno al 10-15 dicembre presenteremo quello che sarà il nostro piano per i prossimi 15 anni, nel dettaglio arriveremo a dire cosa faremo per ogni quartiere”.

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