C’è l’accordo nella maggioranza per allungare i tempi della prescrizione

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Si riparte dal testo della Camera per migliorarlo

Domani la commissione Giustizia del Senato voterà l’abbinamento dei provvedimenti che riguardano la prescrizione alla riforma del processo penale. Il Governo con il ministro della Giustizia Orlando si è detto “ragionevolmente ottimista” sull’approvazione del testo. “Il confronto nella maggioranza – ha aggiunto il Guardasigilli – sta procedendo nella direzione giusta. Utilizzando l’impianto del testo della Camera si sta lavorando per rivedere complessivamente il meccanismo della prescrizione e per prevedere per i reati contro la pubblica amministrazione tempi allungati per la prescrizione in modo da rendere pressochè impossibile che i processi in questa materia possano finire nel nulla”.

L’intenzione della maggioranza, come spiega il capogruppo di Ap Renato Schifani è quella di “partire dal testo approvato dalla Camera” con la possibilità di emendare il testo uscito da Montecitorio. Dunque c’è ottimismo da parte della maggioranza per portare al termine il percosso che riformerà il processo penale.

Due i punti critici della riforma: l’allungamento della prescrizione e la delega sulle intercettazioni. Per Beniamino Migliucci, presidente delle camere penali, “allungare i tempi della prescrizione rende ancora più lunghi i processi senza risolvere nulla: è necessario intervenire sui tempi delle indagini, perché è provato che è lì la causa della prescrizione”, mentre sulle intercettazioni “il problema sono le intercettazioni che escono prima dell’ordinanza di custodia e quelle che non hanno alcuna rilevanza penale”.

Secondo il procuratore di Torino, Armando Spataro la delega del governo sulle intercettazioni è “troppo generica, mentre forse ci vorrebbe una  maggiore specificazione”. Spataro ha poi aggiunto che i giudici dovrebbero “utilizzare norme che già esistono per garantire sia l’efficacia dell’utilizzo dello strumento delle intercettazioni che il diritto all’esercizio della difesa e la tutela della privacy“.

 

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