C’è la gauche da riunire. Valls pronto a scendere in campo

Francia
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Il primo ministro potrebbe annunciare a breve la sua candidatura alle primarie. La decisione del presidente anche per riunire il centrosinistra

Dopo la rinuncia di François Hollande, gli occhi della gauche francese e di tutta la politica del Paese sono da stasera puntati su Manuel Valls, il primo ministro che domenica – in un’intervista – aveva dichiarato di volersi candidare a prescindere dalla decisione del suo presidente.

“E’ una scelta, difficile, matura, grave. E’ la scelta di un uomo di Stato”, Cosi’ il premier francese Manuel Valls ha commentato in un comunicato la decisione di Hollande. “Voglio comunicare a Francois Hollande la mia emozione, il mio rispetto, la mia fedeltà e il mio affetto”, ha scritto Valls.

“Conosco il suo coraggio, il suo sangue freddo, quello di un grande dirigente che ha saputo affrontare delle prove dolorose per la Francia – ha aggiunto Valls – L’ha fatto con una preoccupazione costante, proteggere i nostri cittadini, riformare il nostro paese, assicurare il suo risanamento nella giustizia. L’azione prosegue e non dubito che questi cinque anni saranno apprezzati nel suo giusto valore: 5 anni di progresso per la Francia e i francesi”.

Francois Fillon, il candidato della destra, ne loda la lucidità: “Questa sera il presidente della Repubblica ammette lucidamente la sua evidente sconfitta che gli impedisce di proseguire”. Parla di lucidità anche Nathalie Kosciusko-Morizet, unica donna candidata alle primarie della destra: “E’ la decisione più lucida dei suoi cinque anni, quasi logica quando si leggono i sondaggi e le alleanze che si sono costituite contro di lui”.

Il ministro degli Esteri Jean-Marc Ayrault sottolinea la dignità di Hollande: “Rendo onore alla decisione dignitosa e coraggiosa di Francois Hollande la cui sola motivazione e’ l’interesse della Francia”. Per il commissario europeo agli affari economici Pierre Moscovici, è stata “difficile e toccante” la decisione di Hollande che “ha ancora molto da dare alla Francia e all’Europa”. Mentre il candidato alle presidenziali Emmanuel Macron loda il “coraggio”. “Sono molto sensibile rispetto al messaggio che il presidente ha mandato ai francesi perchè so che cosa questo significhi per lui”, ha dichiarato l’ex ministro dell’Economia che dopo la sua discesa in campo e’ stato accusato di aver pugnalato alle spalle il suo mentore Hollande. Di tutt’altro avviso Jean-Luc Me’lenchon, il candidato della France Insoumise, che era in diretta tv mentre il presidente della Repubblica faceva il suo annuncio al paese: “Bisogna evitare che la dichiarazione di Hollande suoni come un’amnistia per gli altri. E’ comunque una grande ammissione di fallimento.” Il segretario del Partito Socialista Jean-Christophe Cambadelis punta sull’ironia: “Il presidente della Repubblica con eleganza, un’alta visione e senso della Francia e non senza emozione ha deciso di proteggere il suo buon bilancio”.

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