Catturato dopo venti anni di latitanza il superboss della ‘ndrangheta

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Renzi: “Grazie a giudici e forze dell’Ordine”

Il boss latitante Ernesto Fazzalari è stato preso nelle prime ore del giorno a Molochio, una frazione di Monte Trepitò, in provincia di Reggio Calabria dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale. In una nota si ricorda che l’arresto è stato eseguito in base ad un ordine di carcerazione ed una condanna all’ergastolo per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, porto e detenzione illegale di armi. Fazzalari è il secondo dei ricercati per importanza e pericolosità dopo Matteo Messina Denaro.

“Grazie a giudici e forze dell’ordine. Viva l’Italia” ha commentato su Twitter il premier Matteo Renzi

Per la cattura del boss Fazzalari i militari del comando provinciale di Reggio Calabria hanno collaborato con il Gruppo intervento speciale e dello squadrone cacciatori Calabria, a conclusione di articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia. Fazzalari è un latitante di massima pericolosità inserito nel programma speciale di ricerca, irreperibile dal giugno 1996 – si ricorda – si diede alla macchia scappando all’arresto per l’operazione Taurus”.

È stato individuato all’interno di un’abitazione in un complesso di caseggiati a ridosso di impervia area aspromontana. Fazzalari è ritenuto elemento di vertice dell’articolazione territoriale della ‘Ndrangheta che opera in prevalenza nella zona di Taurianova, Amato e San Martino di Taurianova e con ramificazioni in tutta la provincia. Sorpreso nel cuore della notte non ha opposto resistenza e, subito dopo l’irruzione degli operatori del Gis, ha dato le proprie generalità lasciandosi ammanettare. Nel corso della successiva perquisizione è stata rinvenuta una pistola con il relativo munizionamento, nonché altro materiale ritenuto di interesse e suscettibile di ulteriori approfondimenti investigativi.

All’interno dell’abitazione, al momento dell’irruzione, era presente anche una donna, di anni 41, che è stata tratta in arresto per i reati di procurata inosservanza di pena, concorso in detenzione di arma comune da sparo e ricettazione. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che sarà tenuta presso il Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria alle ore 11 di oggi.

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