Cassazione: il processo ‘Ruby bis’ è da rifare

Caso Ruby
Il giudice Arturo Soprano oggi, 13 novembre 2014, nel tribunale di Milano mentre legge la sentenza d'appello del processo Ruby 2 in cui sono imputati Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede. Con lui i giudici a latere Rosaria Maria Mandrioli e Simona Improta. 
MATTEO BAZZI / ANSA

Accolti ricorsi difese di Fede e Minetti

È da rifare il processo d’appello ‘Ruby bis’ a carico di Emilio Fede e Nicole Minetti: lo ha deciso la Terza sezione penale della Cassazione accogliendo i ricorsi dei due imputati. “Inammissibile” il ricorso della Procura di Milano che chiedeva condanne più alte. Fede era stato condannato a 4 anni e 10 mesi, Minetti a 3 anni. La Suprema Corte ha dunque disposto un processo d’appello bis per l’ex direttore del Tg4 e l’ex consigliera della Regione Lombardia che in secondo grado erano stati condannati rispettivamente a quattro anni e dieci mesi e a tre anni di reclusione. I giudici non hanno evidentemente condiviso le conclusioni che il sostituto pg, Angelillis, aveva esposto nella sua requisitoria questa mattina: il pg, infatti, aveva sollecitato un nuovo processo per aumentare la pena ad Emilio Fede, in accoglimento delle tesi contenute nel ricorso presentato dalla procura generale di Milano. Angelillis aveva anche sollecitato la conferma della condanna a Minetti. Il collegio, presieduto da Claudia Squassoni, ha invece dichiarato inammissibile il ricorso della procura generale milanese.

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