Caso Regeni, New York Times attacca: “Vergognoso il silenzio della Francia”

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Paola Regeni in occasione di una conferenza stampa al Senato, Roma, 29 marzo 2016.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Il Presidente della Repubblica Mattarella: “Non vogliamo e non possiamo dimenticare la sua passione e la sua vita orribilmente spezzata”. I genitori di Giulio convocati al Parlamento europeo

“Gli abusi dei diritti umani in Egitto sotto il presidente Abdel Fattah al-Sisi hanno raggiunto nuovi picchi, e ciononostante i governi occidentali che commerciano con l’Egitto e lo armano hanno continuato a fare affari come se niente fosse”, ci va giù molto duro il New York Times che, in un editoriale pubblicato oggi, condanna l’Egitto sul caso Regeni e non nasconde l’amarezza per il comportamento dei Paesi europei.

Il prestigioso giornale americano ha sottolineato che migliaia di egiziani sono stati arrestati e molti sono stati “torturati e uccisi” ma, soltanto “l’assassinio di un ricercatore italiano ha costretto almeno uno di questi paesi, l’Italia, a riconsiderare la sua relazione” con l’Egitto. “E’ tempo che altre democrazie occidentali – ha auspicato il Nyt -riconsiderino le proprie”.

Il Nyt ricorda che l’Italia – come Stati uniti, Francia e Gran Bretagna – era uno dei paesi che sostenevano al- Sisi nella speranza che questi potesse contribuire a fermare l’avanzata dello Stato islamico nella regione, oltre a essere uno dei più importanti partner commerciali. Ma lo sdegno pubblico dopo l’assassinio di Regeni e la scarsa collaborazione egiziana all’inchiesta comune stanno “costringendo il governo del primo ministro Matteo Renzi ad agire”. L’Italia ha fatto bene a richiamare il suo ambasciatore dal Cairo e a chiedere la collaborazione di tutti gli altri governi europei.

Ma per ora, soltanto il governo britannico ha chiesto ufficialmente una “piena e trasparente inchiesta” sull’assassinio di Regeni, ma solo dopo una petizione firmata da oltre 10mila persone. Ciò che il Nyt definisce invece “vergognoso” è il silenzio della Francia, “il cui presidente François Hollande si recherà lunedì al Cairo per firmare un accordo sulle armi da 1,1 miliardi di dollari”. L’accordo che secondo il Nyt verrà sottoscritto dalla Francia “sfiderà la risoluzione del Parlamento Ue che chiede il bando all’export di equipaggiamenti e aiuti militari all’Egitto”, in risposta al “messaggio agghiacciante della morte di Regeni. “Il fallimento di questa misure potrà solo dare luce verde ad altre brutalità del regime di al-Sisi”.

Sulla morte del giovane ricercatore italiano è tornato a parlare anche il Presidente della Repubblica Mattarella che, in un passaggio del messaggio inviato in occasione del Meeting nazionale delle scuole per la pace, la fraternità e il dialogo ha scritto: “Non vogliamo e non possiamo dimenticare la sua passione e la sua vita orribilmente spezzata”. Mattarella esprime poi “un apprezzamento particolare” per la scelta di dedicare a Giulio Regeni l’edizione del Meeting: “Fare memoria è un atto di pace che, sono convinto, aiuterà queste giornate a produrre buoni frutti”.

Qualcosa si sta muovendo a livello europeo, il Parlamento di Bruxelles ha infatti convocato i genitori di Giulio Regeni. La conferma arriva dopo che la notizia era circolata sui media egiziani. Secondo quanto si apprende l’ufficio responsabile per i diritti umani del Parlamento europeo ha chiesto ai genitori di Regeni di intervenire, ma ancora non è stata stabilita una data.

 

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