Italo fece sconti anche per il Padova Pride Village

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ROME, ITALY - APRIL 20: Italo, the new high speed train from the railway company New Passenger Transport SpA, known as NTV, ahead of its inaugural trip to Naples, at Stazione Tiburtina on April 20, 2012 in Rome, Italy. The new NTV railway company will run its maiden public high speed train journey on April 28, from Rome to Naples. (Photo by Giorgio Cosulich/Getty Images)

In un articolo di Gay.it si scopre che la società aveva fatto sconti anche per il Pride di Padova. Ma la notizia non basta a salvarla dalle polemiche

L’affaire Italo, che per due giorni ha monopolizzato la discussione in rete, sembra giunto ad un punto di svolta. La società, bersagliata nei giorni scorsi per aver offerto degli sconti speciali a chi avesse partecipato al Family Day, aveva affermato che la scelta era stata dettata da logiche commerciali e nient’altro. Le accuse di omofobia, pertanto, sarebbero state del tutto fuori luogo.

Oggi arriva una nuova conferma. Gay.it ha pubblicato un articolo in cui si ricorda che la società aveva concesso uno sconto anche per il Padova Pride del 2014.

 

“Giusva Iannitelli, la persona che all’epoca lavorava nell’ufficio di comunicazione delPadova Village, ci ha infatti confermato che Italo aveva creato questa promozione per chi viaggiasse da e verso Padova con lo sconto denominato “PRIDE10”, che concedeva il 10% di sconto per tutta l’estate 2014 a chiunque ne avesse voluto usufruire.

A quel tempo Italo era alla ricerca di partners, e il Padova Village fu proprio uno di loro, il che conferma la loro buona fede nell’applicazione degli sconti, a prescindere da chi lo avesse richiesto. Iannitelli aggiunge che, sempre per quella stessa intera estate, Italo aveva anche messo anche a disposizione dell’evento un “blocco enorme” di voucher con valore di 10 euro di sconto cadauno. Iannitelli conferma che lo sconto fu di grandi proporzioni, e che ne usufruirono in grande quantità (si parla di migliaia di euro di sconto complessivo fra tutti gli utilizzatori)”

(Qui l’intero articolo)

 

Problema risolto? Non proprio. Perché se da una parte Italo, in questo modo, riesce a difendersi dalle accuse di omofobia resta la scelta inopportuna di avviare un’offerta commerciale destinata ad una manifestazione politica come quella del Family Day, ben distante sia come contesto che finalità da quella del Pride.

 

 

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