Caso De Luca, al Pd sorpreso non resta che aspettare la magistratura

Campania
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi (d) e il candidato Pd alla presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca, Salerno, 22 maggio 2015.
ANSA / CIRO FUSCO

Fiducia nella magistratura, preoccupazione per la nuova grana

Al Nazareno più che risposte si fanno domande: ma questa inchiesta della Procura di Roma è fondata? La vicenda, in effetti, è ingarbugliata. Per questo, il Pd aspetta. C’è poco da dire, d’altra parte. Si deve prendere atto della reazione di Vincenzo De Luca, veemente come è abitudine del governatore della Campania: “Non ho motivo di avere dubbi sulle dichiarazioni che De Luca ha fatto nella sua conferenza stampa – dice Gennaro Migliore, uno che conosce bene la realtà di Napoli e della Campania – penso che debba essere chiarito bene il contesto di cui si sta parlando, e siccome sono un garantista penso che questioni del genere cadano provate col massimo della chiarezza. E’ chiaro che non va sottovalutato nulla”.

Già, il fatto che la firma sotto l’indagine che riguarda De Luca sia della Procura di Roma diretta da una persona stimata come Giuseppe Pignatone spinge il Pd ad avere piena fiducia nella magistratura: “Fiducia totale nel lavoro dei magistrati, massimo garantismo nei confronti degli indagati”, dicono nella sede del Pd. Accanto all’inevitabile wishful thinking: “È un atto dovuto, la vicenda si chiarirà presto”.

Si prende tempo: il ministro della Giustizia Andrea Orlando è “preoccupato, per quello che si capisce si tratta di una vicenda non esaltante ma sarei cauto nel tirare delle conclusioni”.

Certo, la notizia dell’indagine su De Luca non ci voleva. Pare una “maledizione”: mentre a livello nazionale le cose vanno (e cresce il gradimento verso governo e premier), a livello locale è un susseguirsi di “grane”.  Dopo il terremoto di Roma, adesso il giallo di Napoli. Stefano Esposito, senatore Pd, membro dell’Antimafia, già assessore con Marino,  in un’intervista all’Huffington Post ha detto che “questa di De Luca è una brutta storia, che fa male al Pd. Il nostro principio cardine deve essere la legalità”.

Non manca nemmeno chi – ma l’anonimato qui è d’obbligo – scorge nell’inchiesta della Procura “un impianto fragile”. . Molte cose, per esempio il ruolo della giudice Scognamiglio, sembrano ancora da chiarire. Al Pd non resta che aspettare.

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