Caso Cucchi, la mamma di Aldrovandi: “Avrei dovuto pubblicare anche io le foto”

Giustizia
Ilaria Cucchi lascia l'aula dopo la sentenza della corte d'appello sul processo Stefano Cucchi. Roma 31 ottobre 2014. ANSA/ANGELO CARCONI

Patrizia Moretti sostiene la scelta di Ilaria Cucchi di postare sul proprio profilo Facebook la foto di uno dei carabinieri accusati nella nuova inchiesta della Procura di Roma per la morte del fratello

“#iostoconilaria e #iostoconluciauva. A suo tempo non ho pubblicato le foto degli agenti ma con l’ esperienza di oggi lo avrei fatto anch’io”. Così, in un tweet, Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi, il ragazzo di 18 anni morto durante un controllo di polizia a Ferrara all’alba del 25 settembre del 2005, vicenda per cui quattro poliziotti sono stati condannati in via definitiva.

Arriva il sostegno, quindi, della mamma di Aldovrandi a Ilaria Cucchi per la scelta di postare sul proprio profilo Facebook la foto di uno dei carabinieri accusati nella nuova inchiesta della Procura di Roma della morte del fratello per far “vedere le facce di coloro che hanno ucciso” Stefano.

Una sostegno che arriva dopo quello di Lucia Uva che ha seguito l’esempio di Ilaria postando anche lei la foto di un agente a processo per la morte del fratello Giuseppe nel 2008 a Varese e di Domenica Ferrulli, figlia di Michele, morto durante un arresto nel 2011 a Milano. “Per quest’uomo qualunque motivo e’ buono per far del male. Signori quest’uomo si commenta da solo”, ha scritto parlando di Mandolini, che aveva criticato Michele Ferrulli.

Ilaria Cucchi aveva spiegato così il suo gesto: “Volevo farmi del male – ha scritto nel post- volevo vedere le facce di coloro che si sono vantati di aver pestato mio fratello, coloro che si sono divertiti a farlo. Le facce di coloro che lo hanno ucciso. Ora questa foto è stata tolta dalla pagina. Si vergogna? Fa bene”.

Una decisione che però gli è costata la denuncia per diffamazione, come aveva annunciato Elio Pini, l’avvocato di Francesco Tedesco il carabiniere indagato nell’inchiesta bis sulla morte di Stefano Cucchi. “Il mio assistito dopo il post su Facebook di Ilaria Cucchi è stato sommerso da minacce di morte rivolte a lui e ai suoi familiari. Per questo, oltre a denunciare Ilaria Cucchi per diffamazione, denunceremo anche gli autori di queste minacce”.

Commenti che sono arrivati nonostante Ilaria Cucchi poco dopo aver inviato la foto incriminata, per rispondere ai numerosi commenti (alcuni molto violenti) degli utenti di Facebook  aveva scritto: “Non tollero la violenza, sotto qualunque forma. Ho pubblicato questa foto solo per far capire la fisicità e la mentalità di chi gli ha fatto del male ma se volete bene a Stefano vi prego di non usare gli stessi toni che sono stati usati per lui. Noi crediamo nella giustizia e non rispondiamo alla violenza con la violenza. Grazie a tutti”.

Ilaria Cucchi ha infine spiegato il suo gesto con un terzo intervento nel quale si chiede cosa sarebbe accaduto se si fosse trattato di una persona normale e non di un carabiniere. Facendo intendere che molti giornalisti che le imputavano questo comportamento non sembrano altrettanto giudiziosi quando si tratta di rubare immagini dai social per corredare varie gallerie dell’orrore di cronaca nera.

Una polemica in cui è entrato a gamba tesa anche Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, che a La Zanzara su Radio 24 aveva commentato: “Ilaria Cucchi? Capisco il dolore di una sorella che ha perso il fratello, ma mi fa schifo. E’ un post che mi fa schifo. Mi ricorda tanto il documento contro il commissario Calabresi”.

 

 

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