Caso Cucchi, intervengono gli esperti: “Morire per epilessia improvvisa è rarissimo”

Cronaca
L'avvocato della famiglia Cucchi, Corrado Oliviero, mostra delle foto durante il dibattimento del processo d'appello per la morte di Stefano Cucchi, a  Roma 31 ottobre 2014. ANSA/ANGELO CARCONI

Ilaria Cucchi non si ferma e risponde alla polizia: “Scusate se siamo morti nelle vostre mani. E perdonateci se abbiamo l’ardire di chiedere verità e giustizia”

La perizia sulla morte di Stefano Cucchi nell’inchiesta bis che vede indagati cinque carabinieri continua a suscitare polemiche. Le conclusioni a cui sono arrivati i medici, non convincono tutti e il senatore dem Luigi Manconi non esita a definirle: “Contraddittorie ed incoerenti”.

Ilaria, sorella del geometra romano morto nel febbraio del 2009 a una settimana dal suo arresto per droga, sottolinea: “Mio fratello non è morto per epilessia, anche dai periti viene riconosciuto che la causa deriva dalle lesioni. Inoltre, dice ancora, gli “esperti mi dicono che un attacco epilettico può essere conseguenza di un pestaggio e delle sofferenze“. “Oggi posso dire che alla luce di questa perizia, io sono serena. Sono convinta che andremo a processo e per omicidio preterintenzionale”.

Ma Ilaria Cucchi non si ferma e rispondendo al sindacato di polizia Coisp che, alla luce dei risultati ha richiesto delle scuse da parte della famiglia, afferma: “Se prima lo avevo solo intuito adesso so quanto sia diverso e più difficile trovarsi ad affrontare processi contro i carabinieri piuttosto che contro chiunque altro. Oggi nonostante sia stato riconosciuto il violentissimo pestaggio, le gravi lesioni subite da Stefano e le multiple fratture alla colonna vertebrale, i sindacati di polizia intervengono per l’ennesima volta su terreni che non competono loro e ci dicono di chiedere scusa. E allora chiediamo tutti scusa. Scusate se siamo morti nelle vostre mani. E perdonateci se abbiamo l’ardire di chiedere verità e giustizia“.

Intanto per evidenziare alcune incongruenze interviene la Società Scientifica Italiana dell’epilessia (Lice), che in un comunicato sottolinea: “Quanto apparso sui media sulla vicenda di Stefano Cucchi ha creato notevole preoccupazione nella popolazione di soggetti che soffrono di epilessia”, tuttavia gli specialisti intendono precisare che “la morte improvvisa è un evento che si può verificare in qualsiasi persona nel corso della vita. E’ un evento molto raro, più frequente nelle persone con epilessia, in particolare in certe forme della patologia e in alcune fasce di età”. Inoltre, secondo gli esperti della Lice: “Il parere dei periti del gip, che avrebbero motivato la morte di Cucchi sulla base di una crisi epilettica, non può essere valutato in modo specifico da noi esperti di epilessia, non conoscendo”, ad esempio, “di quale forma di epilessia lo stesso soffrisse o i farmaci assunti in cronico”.

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