Casaleggio boccia i “quattro consoli di Roma” e apre alla società civile

M5S
Gianroberto Casaleggio questa sera presso l'auditorio Gaber, all'interno della sede del consiglio della regione Lombardia, in occasione di un incontro pubblico fra il Movimento 5 Stelle e il sindacato di polizia, Milano, 12 dicembre 2014. ANSA / MATTEO BAZZI

Il guru cerca un nome forte per il Campidoglio

Il “guru” Gianroberto Casaleggio ieri è venuto a Roma. Una visita a sorpresa che aveva l’obiettivo di dare una sterzata alla partita per prendersi il Campidoglio. E’ chiaro che il quadrumvirato composto dai consiglieri M5S di Roma, “quattro consoli per Roma” li aveva incoronati Grillo a Imola, non vengono considerati abbastanza forti per la volata che i Cinquestelle vogliono fare.

La performance dei quattro “romani” alla trasmissione di Lucia Annunziata sembra averlo lasciato molto, molto freddo, per usare un eufemismo.

Per questo, nel chiuso delle stanze, senza streaming, ieri l’incontro del cofondatore del movimento coi componenti del direttorio (Luigi Di Maio, Roberto Fico, Alessandro Di Battista, Carla Ruocco e Carlo Sibilia) e con le parlamentari capitoline Paola Taverna e Roberta Lombardi, le “donne forti” del M5S. Insomma, pur di non farsi scappare la possibilità di prendersi la Capitale, prende piede il cambio di rotta: l’apertura alla società civile. Non a caso, in molti hanno notato sul sacro blog un video dell’archeologo Salvatore Settis.

Ora tra i quattro consiglieri grillini di Roma (soprattutto Virginia Raggi data per favorita e il capogruppo Marcello De Vito) c’è un po’ di costrernazione. Eccolo, quindi, il coniglio bianco tirato fuori dal cilindro, visto che i nomi forti Alessandro Di Battista, Paola Taverna e Roberta Lombardi non possono essere candidati e abbandonare il loro mandato a metà. Una cambio di rotta di questo genere, infatti,  non potrebbe essere tollerato dagli attivisti. Risulta più digeribile, invece, la scelta di un candidato (magari proveniente dalla società civile, forse un volto noto) con una votazione online perché “è giusto coinvolgere i cittadini romani il più possibile”. Una ripetizione in piccolo del copione del famoso Rodotà-ta-ta.

Le regole fisse rimangono sempre le stesse: non aver militato in altri partiti e non avere condanne penali. La stagione di caccia per Grillo&Casaleggio è aperta.

 

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