Capodanno, gli italiani tornano a spendere di più: cenone, ma anche viaggi

Economia
Il cenone  di fine anno in una casa di Pontedera, 31 dicembre 2013..ANSA/FRANCO SILVI

2,5 miliardi di euro saranno spesi per la tradizionale cena di fine anno. Record di esportazioni per lo spumante italiano

Confesercenti, Coldiretti, Confturismo: tutti sono d’accordo sul fatto che gli italiani, incoraggiati dalla ripresa economica, tornano a spendere di più per il Capodanno. Sia che si rimanga a casa, sia che si decida di spostarsi, tutti gli studi mostrano il segno più sulla propensione alla spesa.

A essere privilegiato tra gli “investimenti” di fine anno è ancora una volta il cenone. Secondo la ricerca condotta da Ixè per Coldiretti, la spesa media per famiglia sarà di 95 euro, il 25% in più rispetto allo scorso anno. Un trend confermato anche da Swg per Confesercenti. Secondo questo studio, infatti, i nostri connazionali destineranno 2,5 miliardi di euro all’ultimo pasto del 2015, 140 milioni in più rispetto alla chiusura del 2014. Se il 67% spenderà tra 75 e 125 euro, è quasi raddoppiata (dal 13 al 25%) la quota di chi destinerà a zamponi, panettoni, spumanti e via dicendo tra 126 e 250 euro, mentre sale dall’1 all’8% chi si spinge oltre i 250 euro.

Ixè e Coldiretti spiegano che quasi due italiani su tre (63%) consumeranno il cenone a casa propria (39%) o da amici o parenti (32%) mentre tra chi sceglie di mangiare fuori, il 9% va al ristorante e il 3% preferisce l’agriturismo. E se il ministero della Salute ha pubblicato i propri consigli sui piatti da preparare, per gli italiani rimane difficile rinunciare a cotechino e zampone, consumati dal 67%, dei quali quattro su cinque li affiancano alle lenticchie. Tra i prodotti considerati di buon auspicio rimane anche l’uva (59% degli italiani la mangerà). Per il brindisi, lo spumante italiano fa segnare il record di esportazione con 190 milioni di bottiglie spedite oltre i confini (+13%) per inaugurare il 2016. Crescita in proporzione meno consistente in Italia (+4%), ma comunque importante perché segna un inversione di tendenza rispetto agli anni scorsi: in tutto si stapperanno 52 milioni di bottiglie made in Italy.

Aumenta, anche se di poco, la quota degli italiani che prepara le valigie per trascorrere in vacanza il passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo. Secondo Swg, quelli in partenza per una meta all’interno dei confini nazionali passano dal 5 all’8%, dal 2 al 3% per quanto riguarda invece l’estero. Tra le nostre regioni, in ascesa Umbria e Toscana e, più in generale, i piccoli centri rispetto alle grandi città d’arte, anche per il timore provocato dal terrorismo internazionale.

Per l’osservatorio realizzato dall’Istituto Piepoli per Confturismo, quasi un italiano su due viaggerà in coppia con il proprio partner, mentre aumenta la dimensione media dei gruppi da 3,9 persone a 4,6 persone. Al tempo stesso, il numero medio di notti per viaggio cresce del 12% rispetto a dicembre del 2014, attestandosi a 3,8 notti per viaggio.

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