E Roma va in tilt per scioperi, cortei e pioggerella. Fino a quando?

Roma
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Un’altra giornata di disagi per pendolari romani e turisti. Una metrpoli sotto stress

Roma ancora down. La coincidenza astrale sciopero degli autobus-un po’ di pioggerella-cortei studenteschi di inizio anno scolastico hanno regalato ai romani l’ennesima mattinata maledetta.

Come sempre, i cittadini della Capitale hanno vissuto l’eterna contraddizione fra il sacrosanto diritto dei lavoratori di protestare e quello altrettanto sacrosanto delle persone di muoversi liberamente. Una contraddizione che appare irrisolvibile, purtroppo: almeno finché qualcuno non si deciderà a emanare regole nuove.

Per lo sciopero indetto dall’Usb sono state chiuse la metro A, B e la Roma-Lido. E’ invece funzionante la metro C, mentre sono attive ma con riduzione delle corse le ferrovie Termini-Centocelle e la Roma-Viterbo.

Secondo i primi dati dell’Unione Sindacale di Base (Usb), che ha proclamato lo sciopero di 24 ore di tutti i trasporti pubblici della capitale, “forte la percentuale di astensioni tra i bus di linea: 60% del personale operativo Atac (autisti, macchinisti, addetti di stazione, verificatori, ausiliari del traffico) mentre nelle aziende private del Consorzio Roma Tpl emerge il 100% di adesione alla Trotta Bus”.

“Il dato che mi interessa è che la Metro A e la B sono chiuse. Ieri ho cercato di dire ai macchinisti e agli operatori di stazione di non aderire a questo sciopero fatto da un sindacato che in realtà è un piccolo partito extraparlamentare. Le altre sigle sindacali hanno deciso di differire lo sciopero dimostrando senso di responsabilità. E’ evidente che c’è un malessere molto diffuso. Ho abbastanza chiaro dove stanno i problemi, ma finora non sono riuscito ad ottenere i risultati. Vediamo ora con il nuovo management. Bisogna essere convinti sostenitori della maglia Atac se si vogliono risolvere i problemi”, ha detto l’assessore ai trasporti del Comune di Roma Stefano Esposito ai microfoni di Radio Cusano Campus.

Questa mattina ci sono messi anche un corteo degli studenti, mentre nel pomeriggio scenderanno in piazza i dipendenti Atac che andranno a protestare sotto al Campidoglio.

In una città stressatissima da mille problemi, è evidente che ogni disservizio tocca i nervi più sensibili dei cittadini. Inutile girarci attorno, a Roma si vive male.

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