Caos trasporti. I macchinisti sugli straordinari confessano: “Si è fatto carnevale”

Roma

Cosa c’e’ dietro i disagi del trasporto metropolitano a Roma

“In passato hanno fatto Carnevale, ognuno faceva lo straordinario che più gli aggradava”. Un metodo che “faceva girare la giostra”. Giusto che l’azienda regolarizzi, ma lo ha fatto tutto insieme ed è per questo che il ”sistema è in crisi”.

Claudio Di Lisio, segretario regionale Or.S.A. trasporti, il sindacato dei macchinisti, ha raccontato a Unità.tv le ragioni del calvario che i pendolari di Roma vivono da giorni in metropolitana tra caldo asfissiante, folla imbestialita e attese infinite.

Una situazione quella del trasporto metropolitano di Roma che non ha mai brillato per efficienza, ma che, nell’ultimo mese, è arrivata al collasso tanto da guadagnarsi addirittura la prima pagina dell’edizione internazionale del New York Times, con una grande foto che mostra immondizia non raccolta in una strada del centro e che titola ‘Un sindaco virtuoso contro i vizi di Roma’.

“Il timbro del cartellino è una rigidità in un sistema che dovrebbe essere flessibile visto che il 40% del servizio si regge grazie agli straordinari, il badge disincentiva lo straordinario e, quindi, il servizio è carente”.

Di Lisio spiega che “è giusto regolarizzare, visto che in passato si faceva carnevale, cioè ognuno faceva lo straordinario che più gli aggradava” e quindi “il sindacato ha revocato lo sciopero”, ma bisogna sedersi attorno un tavolo con l’azienda e “spiegheremo come può essere recuperata questa situazione” perché “o se ne esce tutti insieme, facendo un passo indietro o se ne esce con le ossa rotte”.

Sui presunti boicottaggi dei macchinisti al servizio Di Lisio respinge le accuse: “ Sono una leggenda. Facciamo ogni giorno i conti con carenze manutentive.  O si esce lo stesso rischiando l’aggressione o non si esce allungando tempi di frequenza e di attesa”.

Sul clima esasperato, anzi, ci spiega che i “macchinisti sono terrorizzati. Ogni giorno è scontata, nelle migliore delle ipotesi, l’aggressione verbale e in questo clima nessuno vuole più fare gli straordinari”.

Insomma  emerge chiaro come il problema non sia lo sciopero, ma il trasporto quotidiano, quello in cui ci si aspetta un servizio regolare che poi non c’è.

Alla fine le richieste per uscire dall’impasse: nuove assunzioni e rinnovo del materiale rotabile.

Intanto il sindaco di Roma Ignazio Marino in una conferenza stampa ha annunciato un profondo riassetto societario dentro Atac e in merito ai disservizi su metro e ferrovie della Capitale ha affermato:  “Mi scuso con cittadini e turisti per i disagi inaccettabili che si sono verificati nel nostro trasporto locale”.L’obiettivo di fondo, ha sottolineato, e’ quello di “migliorare il servizio, salvare l’azienda e salvaguardare l’occupazione”.

 

 

Vedi anche

Altri articoli