Caos liste a Roma e Milano. Esclusi Fassina e Fratelli d’Italia

Amministrative
"In autunno partirà la fase costituente del partito alternativo al Pd di Renzi: si partirà il primo weekend di novembre. Si lavorerà con Sel, Civati e Cofferati", mentre "entro la fine dell'anno sia alla Camera che al Senato nascerà un gruppo unico". Lo ha detto, secondo quanto riporta una nota, Stefano Fassina intervenendo ieri sera a Capalbio Libri. Capalbio (Grosseto), 2 agosto 2015. ANSA/CAPALBIO LIBRI

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Il candidato sindaco di Roma, Stefano Fassina, annuncia: “Subito ricorso”

“Abbiamo appreso con stupore che la commissione elettorale ha respinto le nostre liste dalla competizione per Roma. Si tratta di una decisione che, se fosse confermata, altererebbe pesantemente l’esito delle elezioni amministrative nella Capitale. Presentiamo subito ricorso e nelle prossime ore decideremo quali ulteriori iniziative intraprendere”. E’ quanto dichiara, in una nota, Stefano Fassina, candidato sindaco di Roma.

Stessi problemi sembrano riscontrarle a Milano la lista Fuxia People e quella di Fratelli d’Italia. Per entrambe le liste al Consiglio comunale nella notte è arrivato uno stop dalla commissione elettorale circondariale, l’organo misto che ha il compito di controllare la regolarità delle firme e dei documenti.

L’esclusione della lista di Fratelli d’Italia è stata dettata da un “puro errore materiale” a cui ora il partito sta rimediando. Lo ha spiegato l’ex ministro Ignazio La Russa. “Abbiamo completato un’istanza di autotutela alla commissione elettorale circondariale”, ha detto e “stiamo allegando la corretta dichiarazione di tutti i candidati, a partire dai capilista”, cioè Riccardo De Corato, Marco Osnato, Paola Frassinetti e Maurizio Cadeo che sono tutti “assolutamente in regola” non solo per la legge Severino ma anche secondo i criteri dell’antimafia presieduta da Rosi Bindi.

“E’ la prima volta che c’è questa normativa” ha ricordato anche l’ex ministro spiegando che l’errore è dovuto alla “lunghezza della descrizione del nuovo simbolo” che ha fatto saltare una parte successiva che invece era presente nelle liste per i municipi. In ogni caso, ha anche assicurato La Russa, Fratelli d’Italia, è comunque pronto, se sarà necessario, a rivolgersi, al Tar e al Consiglio di Stato.

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