Cantone: “La Raggi chiese parere urgente sulla Raineri”

M5S
Raffaele Cantone Presidente Autorità nazionale anticorruzione durante il tavolo di lavoro sul Parco della Salute di Torino presso il Palazzo della Regione Piemonte, Torino , 8 settembre 2015 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Così Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione circa il parere sulla nomina della giudice Carla Raineri a capo di Gabinetto

“La sindaca Raggi in persona, nel suo ufficio, nel primo pomeriggio del 29 agosto. Eravamo soltanto io e lei prima che cominciasse una riunione con i rispettivi collaboratori che riguardava altre questioni; il suo capo di Gabinetto non c’era. Mi ha consegnato un fascicolo a sua firma”. “Alla fine dell’incontro mi ha detto che per lei la questione era urgente”. Così Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, in una intervista al ‘Corriere della Sera‘ circa il parere sulla nomina della giudice Carla Raineri a capo di Gabinetto.

“La richiesta – aggiunge Cantone – occupava due pagine, più gli allegati. Io ne ho parlato con il professor Merloni, che si occupa di vigilanza anticorruzione, e abbiamo subito verificato che c’erano profili di nostra competenza. In particolare due diversi pareri dell’Avvocatura comunale, difformi del tempo. All’inizio avevano sostenuto che la nomina della dottoressa Raineri dovesse avvenire secondo l’articolo 90 del Testo unico sugli Enti locali, come per gli uffici alle dirette dipendenze del sindaco; in seguito che si dovesse procedere con l’articolo 110, relativo agli incarichi di specializzazione, come era effettivamente avvenuto”.

Viste le differenze di vedute “abbiamo aperto un’apposita istruttoria sulla correttezza del comportamento di quell’ufficio; da parte di un organismo di garanzia la difformità di pareri èun sintomo di un comportamento poco lineare. Una patologia che ha innescato la nostra competenza. Siamo in attesa di relazioni e chiarimenti, poi ci pronunceremo anche su questo”. “Noi – prosegue il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione – abbiamo ritenuto che la procedura doveva avvenire con l’articolo 90, come si deduceva anche dall’autorizzazione del Consiglio superiore della magistratura; per questo abbiamo inviato le carte al Csm. Le conseguenze le hanno tratte la sindaca Raggi e la dottoressa Raineri. Noi non ci siamo pronunciati sulla nomina, bensì sulla procedura. Sulla forma, non sul merito: bastava cambiarla e non c’era bisogno di dimissioni”.

Quanto, invece, al parere sulla nomina e il compenso di Salvatore Romeo, segretario particolare della Raggi “Credo – prosegue Cantone – che lo esprimeremo” oggi, “è già iscritto all’ordine del giorno del Consiglio. In questo caso c’è anche da risolvere la questione preliminare sulla nostra competenza a pronunciarsi”. Mentre per i pareri sulla nomina degli assessori Marcello Minenna, che nel frattempo s’è dimesso, e Paola Muraro “Decideremo” oggi. “La procedura su Minenna non s’è fermata, poichè eventuali irregolarità non sono state sanate dalle dimissioni, mentre sulla Muraro sono stati segnalati problemi di incompatibilità. A prima vista mi pare di poter dire che in nessuno dei due casi ci siano anomalie”.

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