Ecco chi dovrà pagare il canone Rai

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Un telecomando durante  la dimostrazione della nuova funzione il "Telecomando Integrato Rai " nuova applicazione Mhp per il televisore domestico, alla sala degli Arazzi della Rai in viale Mazzini, Roma 14 gennaio 2o13 ANSA/FABIO CAMPANA

Il sottosegretario Giacomelli risponde ai rilievi del Consiglio di Stato: “Canone solo su tv”

Dovranno pagare il canone solo coloro che sono in possesso di un apparecchio in grado di ricevere il segnale digitale terreste o satellitare. Sono quindi esclusi i tablet, gli smartphone e i pc. Il chiarimento è arrivato oggi da parte del sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, che in Commissione Trasporti alla Camera ha risposto alle domande sulle osservazioni del Consiglio di Stato in merito al decreto ministeriale sul canone in bolletta.

Una settimana fa quello che era un parere, si era trasformato subito in una “bocciatura” scatenando una tempesta in un bicchiere d’acqua. In realtà, però, i rilievi del Consiglio di Stato erano appunto delle segnalazioni che evidenziavano delle criticità a cui il ministero avrebbe posto l’attenzione. Anche se uno dei dubbi sollevati era proprio la mancanza di una chiara definizioni di apparecchio Tv. Una lacuna che però è dovuta non al nuovo decreto sul canone in bolletta, ma alla legge sul canone. Lo spiega Giacomelli in un passaggio della sua audizione: “La definizione di apparecchio tv è già contenuta nella legge e la nuova normativa ha modificato solo le modalità di pagamento”.

“Non è possibile inserire nel decreto ministeriale una definizione – ha aggiunto Giacomelli -, perché nella legge non è rintracciabile alcun mandato che consenta di intervenire sul presupposto oggettivo dell’imposta, ma il ministero provvederà a confermare la circolare già diramata nel 2010 e confermata negli anni precedenti, per chiarire che si deve pagare il canone se si ha un apparecchio in grado di ricevere il segnale digitale terreste o satellitare e che non sono quindi considerati apparecchi i tablet, gli smartphone e i pc“.

E’ stata fatta chiarezza anche su altre due questioni. La prima, quella sulla tutela della privacy, verrà affrontata dal ministero prevedendo, nella versione finale del decreto, specifiche disposizioni sulla tutela dei dati, affinché le aziende li utilizzino solo ai fini della riscossione. Per la seconda questione, relativa ai termini per la presentazione della dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio televisivo, il sottosegretario ha invece confermato l’intenzione del governo di posticiparli alla metà del mese di maggio per tutte le modalità, sia cartacea che online.

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