Cantone: “Sì alla legalizzazione non totale della cannabis”. Insorgono Ncd e Gratteri

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epa05188703 A photograph made available on 01 March 2016 shows medical cannabis plants in the Tikun Olam (Hebrew for 'Healing the World') nursery in Birya, outside Safed, northern Israel, 29 February 2016. The company is Israel's first and the leader in the medical cannabis field and was established in 2009. For four years they distributed medical cannabis for free to hundreds of patients. Now they have some 8,000 patients who consume 16 different strains of medical cannabis.  EPA/JIM HOLLANDER

A Radio Radicale il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone parla della proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis

La forte apertura di Raffaele Cantone alla proposta di legalizzare la cannabis ha suscitato la dura reazione dell’Ncd e la secca replica del magistrato Nicola Gratteri.

Ecco cosa ha detto Cantone: “Fino a poco tempo fa ero assolutamente contrario all’idea della legalizzazione perché non mi convincevano gran parte degli argomenti, che servisse cioè per sconfiggere la criminalità organizzata, perché le droghe leggere sono una parte insignificante degli utili della criminalità organizzata, o che servisse per evitare una serie di problemi di salute dei ragazzi. Adesso ho un po’ cambiato posizione. Credo soprattutto che una legalizzazione intelligente possa evitare il danno peggiore per i ragazzi, cioè entrare in contatto con ambienti della criminalità”.

Radio Radicale il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione ha dunque detto la sua sulla proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis all’esame della Camera dei deputati per iniziativa dell’intergruppo parlamentare promosso dal sottosegretario agli esteri Benedetto Della Vedova.

“Questo mi porta ad essere molto più laico – ha aggiunto Cantone -. Sarei contrario ad una legalizzazione totale. Le droghe leggere rappresentano introiti insignificanti per la mafia, e credo che le droghe pesanti che rendono soldi non si potranno mai legalizzare. Ma c’è questo argomento, evitare contatti di giovani con ambienti della criminalità organizzata e l’altro aspetto è che droghe leggere controllate probabilmente evitano interventi chimici che stanno portando anche alla tendenza all’assuefazione o al vizio. Questi due argomenti oggi mi fanno essere su questa proposta di legge molto più laico e per molti aspetti favorevole”.

“Io credo che ci siamo cose su cui la proibizione resta indispensabile – ha chiarito Cantone – il proibizionismo sulle droghe pesanti è giusto, mentre sulle droghe leggere ci sono questi due argomenti, cioè evitare i contatti con la criminalità organizzata e consentire l’uso di droghe leggere controllate che siano il meno possibile trattate chimicamente e che quindi facciano meno male possibile. Questi possono essere argomenti che con una vendita controllata e quindi in qualche modo limitata potrebbero dare un senso” alla proposta.

Ma l’Ncd è insorto, con il ministro degli Affari regionali e della Famiglia Enrico Costa: “La statalizzazione dello spaccio rappresenterebbe un messaggio di debolezza nei confronti della criminalità (non siamo riusciti nel contrasto, ci arrendiamo) e delle famiglie che oggi vivono un’ansia che non è solo economica, ma anche educativa. Si lavori senza indugio, piuttosto, a migliorare la lotta allo spaccio”. E poi naturalmente Carlo Giovanardi: “La legalizzazione -attacca- incrementa la criminalità organizzata; diffonde l’uso delle droghe e poi fa esplodere la spesa sociale sanitaria”.

E poi il no di Nicola Gratteri. Il procuratore capo della Repubblica di Catanzaro ripete: “Uno Stato democratico non può permettersi il lusso di legalizzare ciò che provoca danni alla salute dei cittadini”. Un convinto no espresso piu’ volte dal magistrato in prima linea contro il narcotraffico. “Il guadagno che si sottrarrebbe alle mafie è quasi ridicolo rispetto a quanto la criminalità trae dal traffico di cocaina e eroina, in compenso spesso la marijuana è il primo passaggio per arrivare poi all’assunzione di droghe pesanti”.

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