Campagna per il Sì: raccolte già 400mila firme

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Respinto (solo 8 voti a favore) il documento della minoranza per “offrire piena cittadinanza alle ragioni del No”. Guerini: “Non c’è spazio per ambiguità”

Dopo cinque ore di riunione della direzione Pd la minoranza si conta, e si ritrova più minoranza di prima negli otto voti a favore dell’ordine del giorno presentato da Gianni Cuperlo e Roberto Speranza, che chiedeva alla direzione dem di “offrire piena cittadinanza nel Pd anche a chi sostiene le ragioni del No” rispettando “libertà di orientamento personale in materia costituzionale”. Proposta bocciata nelle mani alzate dalla maggioranza dei delegati, dopo la dichiarazione contraria del vicegretario Lorenzo Guerini: “Chi vota No non sarà espulso” avverte, ma “le due posizioni non possono avere la stessa cittadinanza” nel Pd, aprendo “spazi di ambiguità che facciano pensare a una neutralità del partito di fronte alla riforma”.

 

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