Cameron sotto accusa. “Le vacanze sono finite, faccia di più per i profughi”

Gran Bretagna
epa04834456 British Prime Minister David Cameron speaks at the Srebrenica reception attended by Chairman of the Presidency of Bosnia and Herzegovina Bakir Izetbegovic (unseen), at No 10 Downing Street, in London, Britain, 06 July 2015. President Izetbegovic will join the Remembering Srebrenica reception hosted by Cameron, which will honour the victims and survivors of the 1995 genocide.  EPA/JACK TAYLOR

Media e opinione pubblica contro il primo ministro: “Si sta mettendo dalla parte sbagliata della storia”

David Cameron è in un angolo. Mentre in Italia c’è chi cavalca l’onda della paura e accusa il governo Renzi di essere troppo accogliente, in Gran Bretagna il primo ministro è sotto accusa per il motivo opposto. La goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza dei media e dell’opinione pubblica è stata la foto del bimbo siriano Ayal, il cui piccolo corpo è stato trovato privo di vita sulla spiaggia turca di Bodrum.

“Davvero il Regno Unito non può fare di più davanti a questa tragedia umanitaria?”. E’ quanto si chiede la stampa d’oltre Manica, dall’Indipendent al Telegraph, dal Times al Guardian, dal Mirror al Sun. Il primo ministro per il momento tace e affida la risposta al suo portavoce (“Stiamo facendo abbastanza”) e al ministro del Tesoro George Osborne (“Il Regno Unito sta giocando un ruolo fondamentale”).

A svegliare le coscienze degli inglesi è stato anche l’atteggiamento assunto da Angela Merkel, che sta mostrando al mondo il lato più umano e solidale della Germania. “David Cameron si sta mettendo dalla parte sbagliata della storia“, si legge su conservatore Telegraph, che invita il premier a prendere una semplice decisione: fare di più per alleviare la peggiore crisi di rifugiati del secondo dopoguerra.

Un “numero crescente” di deputati Tories, scrive il Guardian, oltre che di alti funzionari dell’Onu, si sta rivolgendo al premier, per convincerlo ad accogliere più rifugiati, citando due pesi massimi: l’ex capogruppo conservatore Sayeeda Warsi e Peter Sutherland, inviato speciale dell’Onu per le migrazioni, secondo cui a salvare l’onore dell’Europa, in questi mesi, sono state la Germania, la Svezia, l’Italia e la Grecia. L’Independent ha deciso di lanciare una petizione al governo britannico affinché apra le porte e accolga più rifugiati.

E mentre il Guardian produce una dettagliata scheda che mette a confronto Germania e Regno Unito sui numeri dell’immigrazione, sul dibattito politico, sulla copertura mediatica e sugli atti xenofobi, il Mirror sbeffeggia Cameron ricordando le “5 volte in cui ha fatto finta di aiutare i rifugiati e poi gli ha voltato le spalle”.

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