“Buon clima” in Europa: la manovra italiana verso il via libera

Economia

Da Bruxelles arrivano le prime indiscrezioni positive sull’esame della legge di stabilità. Padoan: “Non abbassiamo solo le tasse sulla casa”

Per il momento si tratta solo di indiscrezioni, visto che il pronunciamento ufficiale è previsto entro la settimana. Ma fonti “qualificate” citate dall’agenzia Ansa rivelano che la legge di stabilità italiana dovrebbe ottenere senza alcuna difficoltà il via libera della Commissione europea.

A favorire questo passaggio, che come sempre non si basa solo una valutazione tecnica, ma anche politica, sarebbe il “buon clima” che si è creato a Bruxelles attorno alle riforme approvate dal governo di Roma, che hanno portato il Paese in una posizione “più solida” rispetto a quella dello scorso anno. I tecnici Ue attendono comunque le comunicazioni sulle previsioni economiche (il 5 novembre) per eliminare anche gli ultimi dubbi, prima di concedere il via libera definitivo, da concedere entro la fine di novembre.

Resta in bilico ancora la richiesta avanzata dal nostro esecutivo per ottenere una maggiore flessibilità, che tenga conto delle spese effettuate dal nostro Paese per l’accoglienza dei migranti. A Bruxelles – secondo una prima valutazione che sarebbe stata compiuta – si fa strada un’ipotesi intermedia tra la rigidità assoluta e lo ‘sconto’ dello 0,2% richiesto da Roma: riconoscere le spese aggiuntive certificate dal nostro Paese, a partire da quelle necessarie per la costruzione di nuovi centri di accoglienza, ma solo all’interno dell’attuale margine di flessibilità già accordato.

La Commissione mantiene le proprie perplessità sull’abolizione delle tasse sulla prima casa, ma a questa valutazione non farebbero seguito conseguenze, purché essa non faccia aumentare il rapporto deficit-Pil “in modo sostanzioso”. Se vengono confermati i dati attuali, comunque, l’Italia “dovrebbe starci dentro”.

D’altra parte, il ministro Pier Carlo Padoan proprio oggi ha ricordato che l’abbassamento della pressione fiscale non riguarda solo la prima casa, ma anche “famiglie, imprese, il mercato del lavoro”.

Vedi anche

Altri articoli