Bufera sul consigliere di Trump: “Fucilare Hillary per tradimento”

Usa2016
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Al Baldasaro vuole la morte dell’ex segretario di Stato di fronte a un plotone di esecuzione

Frase choc che imbarazza la campagna di Trump alla convention dei repubblicani a Cleveland: Hillary Clinton “dovrebbe essere fucilata per tradimento”. A dirlo uno dei consiglieri del candidato alla Casa Bianca, Donald Trump. Al Baldasaro vuole la morte dell’ex segretario di Stato di fronte a un plotone di esecuzione. E’ un veterano che ha combattuto in ‘Desert Shield’ e ‘Desert Storm’ in Iraq. Hillary “è come la Jane Fonda del Vietnam”,ha detto riferendosi all’attrice accusata di essere anti-Usa e di aver parteggiato per il nemico.

Hillary “è una disgrazia per tutti, per le bugie che ha detto alle madri di coloro che sono morti a Bengasi”, ha sentenziato il consigliere del magnate immobiliare, reclamando giustizia per le morte dei 4 americani nell’attentato del 2012 in Libia.

Nel rapporto della commissione parlamentare che ha indagato sull’attacco, si contesta al Dipartimento di stato di non aver garantito sufficiente sicurezza al consolato di Bengasi ma non si ritiene l’allora capo della diplomazia Usa personalmente responsabile.

Dopo le esternazioni di Baldasaro, il portavoce dei servizi segreti americani, Robert Hoback, ha confermato che è stato aperto un dossier mentre Hope Hicks, un portavoce della campagna di Trump, ha precisato che il candidato Gop alla presidenza non condivide le sue dichiarazioni.

Ma la presa di distanza di Donald Trump non è bastata per scongiurare la reazione della rivale democratica. “La costante escalation di retorica offensiva da parte di Trump rischia di alimentare quel tipo di odio che da tempo era stato relegato ai margini della politica americana”, ha dichiarato la Clinton tramite i suoi portavoce. “Questa settimana alla Convention repubblicana – ha aggiunto – si assiste ad un rafforzamento di questo pericoloso fenomeno.

Intanto Ted Cruz, il più accanito ex rivale del miliardario americano nella corsa per la nomination repubblicana, ha negato il suo endorsement a Trump sul palco della Convention di Cleveland. “Votate secondo coscienza”, ha dichiarato, guadagnandosi i fischi di molti delegati, soprattutto dello stato di New York. “Meritiamo leader che si battono per i principi, che ci uniscono dietro valori comuni e che mettono da parte l’odio a favore dell’amore. Questo è lo standard che ci meritiamo”, è stato monito del senatore texano. “Non rimanete a casa a novembre. Se amate il vostro Paese e i vostri figli come me, alzatevi e parlate. Votate secondo coscienza per un candidato di cui vi fidate affinchè difenda la nostra libertà e sia fedele alla Costituzione”, è stato l’affondo.

Trump non si è scomposto, lo ha applaudito e salutato prima di prendere posto in platea con la famiglia per ascoltare l’intervento del figlio Eric che ha riecheggiato molto quello del fratello Donald Jr.: tanta politica e pochi aneddoti personali.

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