Brennero, Renzi: “Sul muro gli austriaci fanno campagna elettorale”

Governo
Il premier Matteo Renzi ospite de 'L'Arena', su Raiuno, 1 maggio 2016.
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Renzi ospite di Massimo Giletti a L’Arena: “Pd di delinquenti? Ricordo che M5s e FI sono guidati da due leader con sentenze passate in giudicato”

Dall’immigrazione alla sicurezza, passando per i 3,5 miliardi stanziati oggi dal Cipe su Cultura e Ricerca, fino ai problemi del Sud, alle inefficienze della giustizia, alle le polemiche tra magistratura e politica. Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ospite di Massimo Giletti nello spazio ‘Protagonisti’ di ‘L’Arena’ su Rai1, affronta diversi temi di attualità politica affermando che oggi qualcosa nel nostro Paese si muove, qualcosa è cambiato in positivo, e invitando gli italiani a “smettere di guardare solo le cose negative”.

Immigrazione

“Finalmente l’Italia vede la stabilità di governo e sul tema dell’immigrazione e questo ci permette di essere più ascoltati. Un anno fa eravamo soli, poi in Germania ne sono arrivati 1,1, milioni e si sono accorti del problema”. Quanto all’ipotetica costruzione di un muro nel Brennero: “Quella degli austriaci è propaganda, stanno facendo una campagna di comunicazione perché sono in campagna elettorale”.

Terrorismo e rischio attentati

A proposito del rischio attentati, il premier ha affermato: “La sicurezza non la sottovalutiamo. L’Italia è in prima fila con un sistema di intelligence straordinario”. Per il premier, l’evento più importante degli ultimi giorni è stato l’arresto a Lecco di un uomo che “stava progettando di venire in Italia e farsi esplodere da qualche parte. Dobbiamo essere attenti ma anche grati alle nostre forze dell’ordine e alle istituzioni perché qui c’è un sistema di controllo che funziona. Poi certo, ci può essere sempre il pazzo solitario. Ma io sono orgoglioso dei poliziotti, carabinieri e magistrati”.

L’attacco al governatore della banca centrale tedesca

“Se fossi il Governatore della Banca centrale tedesca mi preoccuperei delle banche tedesche. Il tempo in cui ci davano lezioni è finito. Il governatore tedesco ha stanziato 247mld euro e mi auguro che siano sufficienti per le loro banche. Il governatore ha tanti problemi a cui pensare: meno pensa all’Italia meglio è”.

Ricerca e cultura, ora i soldi ci sono

Riferendosi poi alle misure e le risorse approvate oggi dal Cipe su ricerca, cultura e infrastrutture, il premier ha affermato che “saranno seimila i ricercatori che potranno accedere a fondi nuovi europei. Adesso i soldi ci sono, ora bisogna spenderli, basta piagnistei. Agli italiani piace tanto commiserarsi e commiserare le cose che non vanno: io non dico che va tutto bene, perché chi lo dice va ricoverato, ma da qui alle elezioni c’è tempo e io dico che bisogna smettere di vedere solo le cose negative. Abbiamo un sacco di problemi, ma da oggi non ci sono più alibi: la politica è sempre stata campionessa di alibi, ora i soldi ci sono, non ci sono più alibi ma i soldi poi bisogna spenderli

Sindacati

Dopo le polemiche dei sindacati nei confronti del governo, a una domanda sulla leader della Cgil, il premier risponde così: “Se Camusso è stanca di commentare Renzi, Renzi è stanco di commentare Camusso. Noi vogliamo parlare di cose concrete: oggi abbiamo messo soldi veri su ricerca e cultura”.

“Legge Madia? Già in funzione”

“Io uomo che fa grande marketing? Dicevano Expo non funziona, poi abbiamo preso Cantone e abbiamo avuto un successo, la variante di valico si è fatta, la riforma elettorale si è fatta. La legge Madia? La legge Madia sulla riforma della pubblica amministrazione è già in funzione, ha una serie di decreti, alcuni entrati in funzione, altri al parere del Consiglio di Stato. Entro quest’anno sarà tutta applicata”.

Giustizia e polemica politica-magistratura

“Sulla microcriminalità bisogna essere molto più duri nelle pene, ovvero se ti becco bisogna che stai al ‘fresco’ per un po’, e per un po’ vuol dire tanto. Ci vuole severità della pena”

“Io non ce l’ho con la magistratura, tutt’altro” – “Io non ce l’ho con la magistratura, tutt’altro”, ha poi assicurato riferendosi alle recenti polemiche con Davigo, presidente della Anm, Associazione nazionale magistrati. “Pieno rispetto per Davigo – ha aggiunto – io dico che se uno ruba deve essere preso e giudicato, non è pensabile sparare nel mucchio. Se dici che sono tutti uguali fai il gioco di quelli che rubano, io non ce l’ho con i magistrati ma non bisogna fare giudici contro politici, ma onesti contro ladri”.

“Sapete qual è il tribunale che va meglio in Italia? E’ Marsala, con arretrati uguale praticamente a zero. Il discorso è lo stesso, non si può generalizzare, ma ci sono molti magistrati che fanno un lavoro straordinario, poi ci sono realtà che vanno troppo spesso a prescrizione. Se uno sta di fronte a un tribunale e vuole la certezza dei tempi non sta chiedendo la luna ma una cosa giusta”

Prescrizione

“La prescrizione va cambiata, ma va fatta anche un’altra cosa per arrivare a sentenza: chiedere ai magistrati di essere capaci di fare come fanno i migliori magistrati tra loro, perché ci sono alcuni Tribunali in cui si corre e si va veloci, altri invece in cui si va troppo spesso a prescrizione”.

Verdini e M5S

Poi, in merito alle polemiche sull’appoggio di Verdini ai provvedimenti del governo e alla richiesta dei 5 Stelle di recarsi al Colle perché la maggioranza è cambiata, il premier spiega: “Io francamente lo capisco un po’ poco questo dibattito politichese. C’è un Parlamento in cui si portano le leggi, se c’è la maggioranza si va vanti altrimenti no. Ora il Movimento 5 Stelle ce l’ha con Verdini, ma mica si devono fidanzare. Sono problemi loro. Io vado al concreto: c’è una legge sulle unioni civili e Verdini l’ha votata, senza Verdini c’erano problemi”. Quanto ai problemi giudiziari del leader Ala, Renzi spiega: “Per lui vale quello che vale per tutti: se uno ha una sentenza passata in giudicato, come è accaduto per Berlusconi, è colpevole e se ne va dal Parlamento. Ma fino a quel momento possiamo parlare di problemi concreti? Tutte le volte i 5 Stelle chiedono la sfiducia al governo e si va in Parlamento, e tutte le volte ne perdono qualcuno dei loro. Ma perché non ci fanno proposte migliori delle nostre, così possiamo parlarne?”

Chicco Testa nuovo ministro dello Sviluppo economico?

Infine, alla domanda se il successore di Federica Guidi sarà o meno Chicco Testa, come scrivono alcuni quotidiani, Renzi risponde così: “Il nome del nuovo ministro dello Sviluppo economico prima di tutto lo deve sapere il Presidente della Repubblica”

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