Brennero, le condizioni dell’Italia: “Né barriere né controlli dell’Austria sul nostro territorio”

Immigrazione
Il ministro Angelino Alfano durante la presentazione, al Viminale, dei dati di un anno di attivita' del Ministero dell'Interno, Roma, 22 dicembre 2015.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

“Abbiamo detto di no ai controlli della polizia austriaca sui treni che viaggiano sul nostro territorio nazionale”, ha dichiarato il responsabile del Viminale

Nessun controllo da parte della polizia austriaca sui treni in territorio italiano, ma soprattutto nessuna barriera tra al Brennero. È quanto ha dichiarato il ministro dell’Interno Angelino Alfano al termine dell’incontro con il collega austriaco Wolfgang Sobotka.

“Abbiamo evitato finora una crisi e la chiusura del Brennero”, ha detto Alfano anche se “bisogna lavorarci sopra. Da parte nostra dobbiamo evitare che ci sia un transito e da parte austriaca essere ragionevoli per evitare quel blocco che farebbe un enorme danno al turismo di entrambi i paesi, all’import-export e al transito per ragioni di lavoro“.

“Ovviamente – ha dichiarato Alfano – abbiamo detto di no ai controlli della polizia austriaca sui treni che viaggiano sul nostro territorio nazionale. Abbiamo garantito noi più presidi di forze dell’ordine per il controllo lungo gli itinerari stradali e ferroviari che portano al Brennero”. Per questo, “abbiamo chiesto più poliziotti, carabinieri, finanzieri e anche militari”.

È stato firmato inoltre un accordo tra Italia e Austria per il rafforzamento della cooperazione tra polizie ed è previsto anche “un contatto stabile, quotidiano tra il prefetto Pinto e l’uomo della polizia austriaca” per “non far nascere equivoci sui numeri. Questo è fondamentale, perché dall’analisi dei numeri sarà chiaro che non sarà necessaria alcuna barriera al Brennero”, ha detto ancora Alfano, ripetendo più volte durante la conferenza stampa che “nessun muro sarà edificato”.

“Ci saranno – ha aggiunto – ancora attività preparatorie nel caso in cui un flusso straordinario dovesse arrivare in Austria. Ma l’Italia non si farà spaventare da un gabbiotto e dimostreremo che sono soldi sprecati”. “L’Austria – ha aggiunto poi il ministro – sostiene il piano italiano sulle migrazioni. La nostra strategia prevede il migration compact e abbiamo ottenuto l’ok sul nostro pacchetto”.

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