Bray non si candida a Roma: “Sarei un elemento di divisione”

Amministrative
Massimo Bray in una immagine del 05 dicembre 2013.
ANSA/CIRO FUSCO

Dal suo profilo Facebook, l’ex ministro ufficializza la sua decisione: non si presenterà alla corsa per Roma

Dopo qualche ipotesi e alcune dichiarazioni di appoggio in caso di candidatura, arriva la dichiarazione ufficiale direttamente dal profilo Facebook di Massimo Bray.

L’ex ministro dei Beni culturali, infatti, non si candiderà per la carica di sindaco di Roma. “Ringrazio le donne e gli uomini che in questi giorni mi hanno chiesto di candidarmi alle elezioni per sindaco di Roma. Ringrazio le ragazze e i ragazzi che in forme differenti mi hanno sostenuto con entusiasmo, fatto sentire la loro stima sincera, l’amicizia fatta di valori e di passioni ma, in una situazione in cui sarei un ulteriore elemento di divisione, non saro’ candidato alle prossime elezioni amministrative”, si legge sulla sua pagina Facebook.

“La difficoltà di questa scelta si accompagna alla consapevolezza di aver sempre deciso autonomamente, in assoluta indipendenza e libero da quelle dinamiche di cui sembrano soffrire la politica e i partiti e che ritengo siano tra le cause della sempre maggiore lontananza dei cittadini dalla partecipazione attiva alla vita pubblica- spiega Bray- al contrario un progetto per rigenerare Roma deve basarsi sulla capacità di ascolto e di dialogo, sulla centralità della cultura, sui valori di libertà e sulla politica dei grandi ideali, scelte fondamentali, antidoti a quelle prepotenti pulsioni illegali che hanno assunto carattere dominante”.

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