Brasile, Dilma lo nomina capo di gabinetto e salva Lula. Notte di protesta

Mondo
epa05215303 Demonstrators protest against the appointment of the former President Luiz Inacio Lula da Silva as Chief of Staff, at the Paulista Avenue in Sao Paulo, Brazil, 16 March 2016. Hundreds of people protested against Brazilian President Dilma Rousseff's nomination of political mentor and predecessor Luiz Inacio Lula da Silva, who is currently battling corruption allegations, as her new chief of staff.  EPA/RICARDO NOGUEIRA

Ora l’immunità ministeriale protegge Lula dai processi penali in cui è coinvolto

Migliaia di brasiliani sono scesi in piazza nella serata di mercoledì per protestare contro la nomina dell’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, indagato per corruzione e riciclaggio, a capo di gabinetto dell’attuale capo di stato Dilma Rousseff.

Le manifestazioni di Brasilia sono iniziate, in particolare, dopo la pubblicazione delle intercettazioni di una chiamata tra Lula e Rousseff in cui quest’ultima lo informa che gli invieerà il decreto della sua nomina per poterlo usare “se necessario”. La folla si è raccolta soprattutto attorno al palazzo del Planalto, la sede della presidenza disegnata da Oscar Niemeyer. Fino al tentativo di invadere la rampa di accesso e alla reazione della polizia con lacrimogeni e manganellate. L’intercettazione, registrata ieri mattina stesso dal giudice federale Sergio Moro, che segue lo scandalo Petrobras, rafforza le voci secondo cui la nomina di Lula a capo di gabinetto (un ministero chiave) serva soprattutto a salvarlo da un possibile arresto.

I membri del governo, infatti, possono essere giudicati soltanto dalla Corte Suprema in Brasile e l’immunità ministeriale adesso protegge Lula dai processi penali in cui è coinvolto ma di cui ha sempre smentito le sue responsabilità. Nella notte proteste si sono svolte anche a San Paolo, secondo un fotografo della Afp. Tutti i manifestanti hanno chiesto a gran voce le dimissioni di Rousseff che è a sua volta alle prese con il possibile impeachment. La presidenza ha risposto alla pubblicazione delle intercettazioni annunciando in una nota che saranno prese “misure amministrative e giudiziarie” per porre rimedio “alla violazione palese della legge e della costituzione commessa dal giudice” Moro.

Vedi anche

Altri articoli