Brasile, conti pubblici truccati. Dilma Rousseff a rischio

Mondo
epa04445577 Brazilian President Dilma Rousseff speaks during an act where she received the support of new Brazilian citizens in Brasilia, Brazil, 13 October 2014. Dilma Rousseff will face a second round in the presidential elections and has to face off against opposition candidate Aecia Neves on 26 October 2014.  EPA/Fernando Bizerra Jr.

Dopo il caso Petrobas, un nuovo scandalo che potrebbe portare a elezioni anticipate in Brasile

La Corte dei conti federale brasiliana ha respinto all’unanimità le spese effettuate nel 2014 dal governo di Dilma Rousseff. L’accusa è di aver truccato i conti e aver dichiarato un deficit minore di quanto fosse realmente. Un duro colpo per la presidente brasiliana, già al centro di diverse polemiche e scandali, che potrebbe portare all’invalidazione del voto e a elezioni anticipate.

È la prima volta, dalla creazione dell’organismo incaricato di vigilare sui conti, che la magistratura contabile respinge il bilancio con accuse tanto gravi. Un aiuto alle opposizioni che potrebbero cavalcare lo scandalo per indebolire ulteriormente la presidente, già nell’occhio del ciclone per i casi do corruzione legati al colosso petrolifero brasiliano Petrobas.

Ora l’ultima parola passa al parlamento, ma i tempi potrebbero essere lunghi. Nonostante il pressing dell’opposizione, i parlamentari non hanno un limite temporale prestabilito per esprimersi in merito alla questione. I tempi, poi,  potrebbero ulteriormente allungarsi se la fiera resistenza della presidente si traducesse in un ricorso rispetto alla decisione della Corte.

Solo un mese fa, un altro colpo basso. Stavolta da parte di Standard & Poor che aveva declassato a spazzatura il rating della più grande economia dell’America latina. In quell’occasione Rouseff aveva provato a rassicurare gli investitori ma questa volta, probabilmente, non basteranno le smentite.

 

Vedi anche

Altri articoli