Brambilla fa l’en plein sulle strade bianche del Giro: tappa e maglia

Maglia rosa
brambilla

Uno straordinario Valverde attacca seguito da Nibali sull’Alpe di Poti. Crisi per Dumoulin

Sulle strade del mito, arriva la seconda vittoria azzurra a questo giro. Arriva con Gianluca Brambilla che con un’azione solitaria sull’Alpe di Poti stronca la resistenza dei compagni di fuga, ultimi ad arrendersi i bravi Montagutti, Moser, De Marchi e Venter, e s’invola tutto da solo verso il traguardo di Arezzo. Una bella azione in salita, ma anche una fantastica discesa che gli ha permesso di non perdere né sugli inseguitori né sul gruppo dei migliori che procedeva ad alta velocità per cercare di guadagnare terreno.

Un gruppo dei migliori privo della maglia rosa Tom Dumoulin in grossa crisi non solo sullo sterrato, ma anche sullo strappetto finale. Che sia una giornata di appannamento o la fine del sogno rosa del corridore olandese lo vedremo già domani quando ci sarà la cronometro, una prova in cui l’orange è specialista.

La giornata di oggi ha messo in evidenza la forza di Alejandro Valverde. E’ stato lo spagnolo ad accendere le micce appena iniziato il tratto sterrato, ed è stato sempre lui ad alimentare l’attacco. Ottimo anche Vincenzo Nibali, che però ha perso 3 secondi nel finale, Rafael Majka, Rigoberto Uran, Ilnur Zakarin e Esteban Chavez. Un po’ in affanno Mikel Landa che però è riuscito ad arrivare con il gruppo dei migliori e a guadagnare 3 secondi su Nibali.

Dopo la tappa di Arezzo la classifica generale cambia in modo radicale. Brambilla conquista il primato, con Zakarin, osservato speciale anche per la classifica finale, che sale al secondo posto e Kruijswijk al terzo. Rimangono sulle spalle di Jungels, Greipel e Wellens rispettivamente la maglia bianca, rossa e azzurra.

Domani sarà il giorno della prova contro il tempo, in una terra di una delle eccellenze italiane più conosciute al mondo: il Chianti. Sì perché si svolgerà nella meravigliosa val del Chianti la nona tappa del Giro, continuando così una consuetudine di questi ultimi anni e cioè di svolgere le cronometro nei territori dove si producono i grandi vini italiani. Sarà una prova contro il tempo ondulata, ma comunque per specialisti. Prima di oggi il favorito d’obbligo era Tom Dumoulin, ma dopo la crisi di oggi bisognerà verificare le sue condizioni. Altro favorito è Fabian Cancellara specialista delle cronometro e che negli ultimi giorni sembra stia recuperando la condizione. Occhio a Stefan Kung, sfortunato protagonista del prologo, ma che anche in questi giorni ha dimostrato di avere una bella gamba.

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