Botti di Capodanno, il bilancio dei feriti in calo rispetto all’anno scorso

Capodanno
I botti sequestrati dai carabinieri, Roma, 30 dicembre 2015. ANSA/ UFFICIO STAMPA CARABINIERI   +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

In Italia nessuna vittima. Prosegue la diminuzione del numero di feriti, seguendo l’andamento degli ultimi due anni. In drastico calo anche gli interventi dei Vigili del Fuoco

Sono 190 i feriti dei botti di Capodanno in tutta Italia. L’anno scorso erano stati 253, quindi c’è stato una consistente riduzione, così come sono diminuiti i ferimenti derivanti dall’uso di armi da fuoco che risultano essere 3 rispetto ai 6 dell’anno precedente. Tra i feriti, 38 sono ricoverati (a Catania un uomo ha perso un occhio, a Roma un altro ha subito l’amputazione di un piede). Non si registra, invece alcuna vittima.

I dati, diffusi come ogni anno dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, evidenziano – afferma una nota – “un andamento che, dal punto di vista dei numeri assoluti, appare di ulteriore miglioramento rispetto all’andamento dei due anni precedenti, anche perché, così come avvenuto negli ultimi due anni, non si sono registrati episodi con esiti mortali”.

Complessivamente sono stati 713.745 gli interventi di soccorso effettuati dai vigili del fuoco nel corso del 2015, nel 2014 erano stati 676.600. In Sicilia il numero maggiore di soccorsi 72.409, seguono Lombardia 72.209, Lazio 67.236, Campania 65.416, Toscana 56.872, Emilia Romagna 54.138, Piemonte 51.524.

660 gli interventi riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno, in netto calo rispetto a quelli dello scorso anno che erano stati 1750. Il numero maggiore in Campania 120, la metà rispetto all`anno scorso, Lombardia 108, Lazio 101, Puglia 82, Emilia Romagna, Veneto 46.

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