Boschi sull’Independent: “L’Italia ha riavviato i motori”

Riforme
Il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, partecipa all'iniziativa del Pd "La riforma che cambia l'Italia", Bologna, 01 aprile 2016.
ANSA/GIORGIO BENVENUTI

Il ministro delle Riforme interviene in un editoriale sul quotidiano britannico on line e lancia la sfida per il referendum di ottobre: “Ognuno di noi sarà chiamato a decidere che tipo di futuro vogliamo per il nostro Paese”

“Questa è, per l’Italia, un’epoca di grandi cambiamenti”. Lo scrive il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi in un editoriale pubblicato online dal quotidiano inglese The Independent, nell’anniversario della Liberazione. Nel suo intervento il ministro si sofferma sul via libera alla riforma costituzionale “dopo più di 30 anni di tentativi infruttuosi”.

“Sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare per recuperare il ritardo accumulato negli ultimi venti anni, ma l’Italia ha finalmente fatto ripartire il suo motore. – si legge nell’editoriale – Se possiamo con orgoglio dire che l’Italia ha i suoi compiti in ordine è anche perché, dopo aver scritto una nuova legge elettorale che assicurerà stabilità e governabilità, stiamo riformando le nostre istituzioni”, sottolinea il ministro.

“Ora abbiamo una più chiara divisione dei poteri e delle responsabilità tra il governo centrale e le Regioni. Termineranno la confusione e i conflitti che hanno danneggiato il Paese, le sue imprese e i suoi cittadini. Decisioni sull’energia e le infrastrutture saranno ricondotte sotto la competenza del governo centrale”.

E le riforme dell’esecutivo, “in vari campi”, “stanno ora cominciando a dare frutti. La nostra economia sta crescendo e la posizione italiana in Europa sta passando da quella di fonte di problemi a quella di chi fornisce risposte. L’Italia ha riguadagnato credibilità nell’affrontare due delle più grandi sfide che dobbiamo fronteggiare, insieme a quella del terrorismo internazionale: il dilemma della crescita economica e il bisogno di fornire una soluzione di lungo termine al problema dell’immigrazione”.

Infine, il referendum di ottobre. “I nostri obiettivi sono quelli di stabilire una democrazia capace di prendere decisioni. E la parola finale sarà dei cittadini. Al referendum del prossimo ottobre ognuno di noi sarà chiamato a decidere che tipo di futuro vogliamo per il nostro Paese dicendo ‘sì’ o ‘no’ alle riforme costituzionali”.
“Citando l’economista Dag Hammarskjôld, (ex segretario generale dell’Onu morto in un incidente aereo nel 1961, ndr.), credo che gli italiani sceglieranno di dire “Al passato: grazie. Al futuro: sì” .

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