Borsellino: “Tradita da Crocetta”. Il governatore ribatte: “Sempre difesa”

Sicilia
L'assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, esce dalla sede del Nas dei carabinieri ed ispettori del ministero dopo l'incontro sulla morte della piccola Nicole, Catania, 16 febbraio 2015. ANSA / DOMENICO TROVATO

Botta e risposta tra l’ex assessore alla Sanità e il presidente della regione siciliana

Le mie dimissioni? “Per oppormi a quel coacervo di interessi che c’è dietro alla sanità era necessario un solido fronte comune che nei fatti non c’è stato”. Lo afferma, in un’intervista a Repubblica, l’ex assessore alla Sanità della giunta Crocetta, Lucia Borsellino, che spiega le ragioni che stanno dietro la sua scelta di lasciare il governo. “Ho cominciato a maturare questa decisione da alcuni mesi”, spiega la figlia di Paolo Borsellino, interpellata sull’intercettazione pubblicata da l’Espresso (ma smentita dalla procura) nella quale il medico personale di governatore, Tutino, poi arrestati, auspica una brutta fine per lei, analogamente a quella riservata a suo padre. “Fin dal primo giorno ho avuto ben chiaro che nei miei confronti c’era un clima di ostilità e di diffidenza” dice Borsellino, che a Rosario Crocetta contesta di averle taciuto quel che accadeva “alle sue spalle”.

Lo stesso Crocetta, sempre attraverso le colonne di Repubblica, si difende. Parlando dell’intercettazione pubblicata dall’Espresso, il governatore spiega che “qui c’è la storia di un uomo che taglia il malaffare nella sanità, che denuncia truffe milionarie, che mette sotto controllo gli appalti e in nome di un’intercettazione smentita tre volte viene massacrato. Prevale lo Stato di diritto o l’eversione?”. Crocetta continua a definire “bufala” l’intercettazione: “Da mesi, d’altronde, mi dicono che pezzi di servizi deviati costruiscono finti dossier sul mio conto, con le notizie più incredibili, da miei rapporti sessuali con Tutino a tendenze pedofile, fino a problemi con la polizia in Tunisia”.

Poi parla del suo rapporto con Lucia Borsellino: “E’ stata tratta in inganno da notizie fasulle, per questo ce l’ha con Tutino. Ma io Lucia l’ho sempre difesa, fino all’ultimo. Qualche sera prima che si dimettesse siamo stati a cena assieme. E come lei voleva, nell’immediata vigilia del suo addio, ho redarguito pesantemente il manager del Civico Migliore che non voleva rinnovare la convenzione con l’Ismett. Ho protetto la Borsellino da tante cose che non sa neppure la sua famiglia, solo per non darle sofferenza”, conclude Crocetta.

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